A poche ore dalla cocente eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt, l’Inter di Cristian Chivu torna tra le mura amiche di San Siro, sabato 28 febbraio alle ore 20:45, per affrontare un Genoa rigenerato dalla cura De Rossi. I nerazzurri, saldi al comando della Serie A con 10 lunghezze di vantaggio sul Milan, cercano l’ottavo sigillo consecutivo in campionato per trasformare la delusione continentale in energia cinetica verso lo Scudetto. Di fronte, una compagine rossoblù reduce dal netto 3-0 sul Torino, determinata a capitalizzare il momento di appannamento psicologico della capolista per allontanarsi definitivamente dalla zona retrocessione, attualmente distante soli tre punti.
L’imperativo del riscatto dopo il trauma norvegese
Il sodalizio nerazzurro attraversa una congiuntura paradossale: se in Italia il dominio è incontrastato, il doppio rovescio europeo contro il Bodo Glimt ha aperto una ferita profonda nell’ambiente. «L’uscita dalla Champions rappresenta una debacle che dobbiamo metabolizzare istantaneamente, trasformando la rabbia in cinismo per chiudere il discorso tricolore», ha sottolineato Cristian Chivu nell’immediato post-partita di martedì. Nonostante l’impasse internazionale, i numeri del tecnico rumeno restano storici: 62 reti segnate e appena 21 subite in 26 turni certificano una superiorità strutturale che non ammette repliche. La probabile formazione vedrà il ritorno di Barella e Calhanoglu dal primo minuto, con il tandem Thuram-Esposito incaricato di scardinare la retroguardia ligure, puntando a consolidare i 31 punti già conquistati a San Siro in questa stagione.
L’identità propositiva di De Rossi sfida il fortino nerazzurro
Il Genoa si presenta alla Scala del calcio con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere. La gestione di Daniele De Rossi ha impresso ai liguri un’impronta tattica marcatamente offensiva, testimoniata dai 32 gol realizzati, pur prestando il fianco a qualche lacuna difensiva di troppo. «Affrontare l’Inter in questo momento è una sfida stimolante; servirà una prestazione maiuscola e una gestione del pallone quasi perfetta per uscire indenni dal Meazza», ha commentato l’allenatore romano durante l’ultimo summit tecnico a Pegli. Con il rientro di Malinovskyi e la verve di Baldanzi sulla trequarti, i rossoblù cercheranno di interrompere un digiuno di vittorie in trasferta che dura da cinque turni, provando a colpire una difesa, quella interista, apparsa meno impermeabile nelle recenti uscite europee rispetto agli standard del campionato.
Proiezioni tattiche e orientamento analitico
Sotto il profilo tattico, l’incontro si preannuncia come un duello tra sistemi speculari, entrambi impostati sul 3-5-2, ma con interpretazioni antitetiche. Mentre l’Inter punta sulla densità centrale e le progressioni di Luis Henrique e Di Marco, il Grifone cercherà di isolare i propri saltatori, come Colombo, per sfruttare le seconde palle. La profondità della rosa nerazzurra e l’esigenza di dare una risposta immediata alla critica suggeriscono un approccio aggressivo sin dai primi minuti. La capacità dei padroni di casa di produrre volume di gioco offensivo, unita alla tendenza del Genoa a concedere spazi negli ultimi trenta metri, rende altamente probabile una gara prolifica per l’attacco di Chivu, chiamato a confermare la media di oltre due reti a partita registrata finora tra le mura amiche.
Pronostico consigliati: Over 1,5 squadra casa


