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Inter, l’infermeria svuota il derby: il piano di Chivu per riavere i big

Analisi delle assenze nerazzurre: Thuram torna per l'Atalanta, attesa per Calhanoglu e Lautaro.

Redazione
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La sconfitta nella stracittadina milanese ha innescato una ridda di analisi focalizzate sugli errori individuali e sulla gestione arbitrale, ma esiste un fattore strutturale che rischia di essere sottostimato: l’Inter di Cristian Chivu è scesa in campo priva della sua spina dorsale. La capolista ha dovuto rinunciare contemporaneamente a quattro pilastri — Dumfries, Calhanoglu, Lautaro e Thuram — la cui assenza ha alterato profondamente quei meccanismi tattici consolidati sin dalle gestioni di Conte e Inzaghi. Senza la spinta asimmetrica a destra e il riferimento della “ThuLa”, il sodalizio nerazzurro ha perso quella verticalità che solitamente costringe gli avversari a non raddoppiare sistematicamente su Dimarco.

Il fattore corsie: il ritorno graduale di Dumfries e il caso Bastoni

Il rientro di Denzel Dumfries negli ultimi scampoli del derby ha offerto un barlume di speranza, pur evidenziando una condizione atletica ancora precaria dopo tre mesi di inattività. L’esterno olandese rappresenta l’equilibratore necessario per restituire imprevedibilità alla manovra, sollevando Luis Henrique da compiti di spinta che finora non ha saputo interpretare con la medesima efficacia. In vista del match contro l’Atalanta, è improbabile un suo impiego dal primo minuto, ma il minutaggio è destinato a crescere.

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Sul fronte difensivo, si monitorano con attenzione le condizioni di Alessandro Bastoni. La forte contusione alla tibia rimediata nel contrasto con Rabiot non sembra aver prodotto lesioni strutturali: l’obiettivo dello staff medico è recuperare il centrale per la sfida di sabato contro la “Dea”, garantendo a Chivu quella qualità in uscita di palla che è mancata nella costruzione dal basso contro il Milan.

Regia e attacco: l’attesa per Calhanoglu e il rebus “ThuLa”

L’assenza più pesante in termini di equilibrio tattico resta quella di Hakan Calhanoglu. Il lieve risentimento all’adduttore ha privato l’Inter del suo metronomo e specialista dei calci piazzati. La prudenza regna sovrana ad Appiano Gentile: il capitano della Turchia punta al rientro contro la Fiorentina, motivato anche dall’imminente playoff Mondiale con la sua nazionale. Il suo ritorno permetterebbe a Zielinski di tornare ad agire stabilmente come mezzala, restituendo al centrocampo nerazzurro la capacità di inserimento e il tiro dalla distanza.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, la notizia più confortante riguarda Marcus Thuram: la tonsillite febbrile che lo ha tenuto ai box nel derby è ormai superata e il francese guiderà l’attacco sabato prossimo. Discorso diverso per Lautaro Martinez. Il capitano, la cui assenza ha coinciso con una drastica flessione della media realizzativa della squadra, sta forzando i tempi. Sebbene non vi siano certezze per una maglia da titolare contro l’Atalanta, il Toro proverà a strappare almeno una convocazione per la panchina, rimandando il pieno rientro alla settimana successiva. La congiuntura attuale impone a Chivu una gestione oculata delle risorse: l’Inter ha bisogno dei suoi leader per blindare lo scudetto e spegnere ogni velleità di rimonta delle inseguitrici.

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