La trasferta di Champions League tra Olympiacos e Real Madrid ha offerto all’Inter un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Sugli spalti del match c’era infatti un emissario nerazzurro, inviato per osservare da vicino Andrij Lunin, portiere classe 1999 che da mesi popola i dossier della dirigenza. Il club valuta con grande attenzione il profilo dell’ucraino, complice una situazione che, tra Milano e Madrid, apre più di uno spiraglio. Le prestazioni altalenanti di Sommer nelle prime giornate di campionato hanno alimentato interrogativi interni, spingendo Marotta a considerare alternative di prospettiva. Lunin, da questo punto di vista, rappresenta una soluzione concreta e sostenibile.
Lunin, riserva di lusso in un Real che guarda altrove
La stagione attuale ha messo Lunin in una posizione tanto prestigiosa quanto scomoda. Con Courtois confermato padrone della porta e nuovi innesti destinati a completare il reparto, lo spazio per il giovane ucraino si è ridotto al minimo. Nella sfida di Champions contro l’Olympiacos, Lunin è sceso in campo in sostituzione del belga. La sua prova è stata giudicata sufficiente, senza però cambiare gli equilibri già stabiliti all’interno dello spogliatoio madridista.
È proprio questo scenario, fatto di talento inespresso e margini limitati, ad aver attirato le attenzioni dell’Inter. Il club avrebbe già valutato un affondo estivo da 10-12 milioni di euro, con la promessa di un ruolo da titolare in Serie A. Una proposta che, pur seducente, dovrà fare i conti con la decisione finale di Madrid e con la volontà del giocatore, che conosce bene le ambizioni del club spagnolo e i rischi di una nuova gerarchia in arrivo.

Un futuro in bilico nonostante il rinnovo
Lunin ha recentemente rinnovato il suo contratto con il Real. Un dettaglio che, in condizioni normali, chiuderebbe qualsiasi discorso. Ma il possibile arrivo di un portiere di livello mondiale, capace di scalzare Courtois nel medio periodo, apre scenari imprevisti. In questo contesto, l’Inter osserva, attende e si prepara. L’obiettivo è semplice: blindare il reparto portieri per i prossimi anni, investendo su un profilo internazionale che possa crescere con continuità.

Giovane, un nome caldo per l’attacco nerazzurro
Il lavoro della dirigenza, però, non si ferma tra i pali. Parallelamente alla pista Lunin, l’Inter continua a monitorare Giovane, talento offensivo del Verona arrivato a parametro zero la scorsa estate. Il brasiliano ha mostrato da subito personalità, qualità tecnica e una sorprendente capacità di adattamento al calcio italiano. Due gol nelle prime uscite e un’intelligenza tattica che ha impressionato lo staff nerazzurro. A facilitare i contatti c’è anche il rapporto privilegiato con Carlos Augusto, connazionale e punto di riferimento all’interno dello spogliatoio, oltre ai legami consolidati con il procuratore del giocatore. Il profilo è seguito con interesse per completare un reparto che, nella prossima stagione, potrebbe vedere interventi mirati.
Inter in fermento: un mercato che guarda avanti
Tra schede tecniche, osservatori e primi sondaggi, l’Inter si sta muovendo su più fronti. Il nome di Lunin, evidenziato in rosso nei taccuini nerazzurri, rappresenta una priorità assoluta per il futuro della porta. Parallelamente, la pista che porta a Giovane conferma la volontà di arricchire anche la zona offensiva con soluzioni giovani e di prospettiva. Con ambizione e pragmatismo, la società sembra aver tracciato una rotta chiara: rafforzare ogni reparto, costruendo una rosa competitiva non solo per il presente, ma soprattutto per le stagioni che verranno.




