L’Inter non si limita a vincere, ma riscrive la storia della Serie A con una prepotenza tecnica che inizia a spaventare le inseguitrici. Il roboante 0-5 inflitto al Sassuolo nell’ultimo turno non è stato solo un esercizio di stile, ma il consolidamento di un primato che ora vede i nerazzurri a +8 sul Milan (che deve recuperare la gara col Como). La formazione guidata da Cristian Chivu sta viaggiando a ritmi vertiginosi: otto vittorie consecutive tra tutte le competizioni e un’imbattibilità che dura dal derby del 23 novembre. Numeri che, alla vigilia del big match di San Valentino contro la Juventus e del derby dell’8 marzo, trasformano l’Inter nella super-favorita assoluta per la conquista dello scudetto.
Una macchina da gol senza eguali
Il dato che impressiona maggiormente è la facilità con cui la Beneamata trova la via della rete: 57 gol totali finora, quasi venti in più dei cugini rossoneri. La cooperativa del gol nerazzurra ha già mandato a segno 16 giocatori diversi, un primato condiviso con Juventus e Cagliari che testimonia una varietà di soluzioni tattiche senza precedenti. Dalla difesa all’attacco, l’Inter colpisce con regolarità scientifica: sono già 11 i centri firmati dai difensori, con Bisseck e Akanji ultimi protagonisti della lista.
Proprio le palle inattive rappresentano l’arma impropria di Chivu: con 13 gol nati da calcio d’angolo e 12 colpi di testa vincenti, i nerazzurri dominano le aree di rigore avversarie. L’ultima nota lieta riguarda Luis Henrique, finalmente a segno dopo un lungo digiuno, a dimostrazione che anche le pedine più criticate stanno trovando la loro dimensione nel progetto tecnico.
Dimarco e Lautaro: i signori dei record
Nel cuore di questa corazzata brillano due stelle polari. Federico Dimarco sta disputando una stagione fuori da ogni logica statistica per un esterno difensivo: con gli assist forniti al Mapei Stadium è salito a quota 11 passaggi vincenti, un dato che dal 2004 a oggi vede solo Massimo Oddo (13) fare meglio in un singolo campionato. Dimarco è inoltre diventato il secondo difensore nella storia moderna della Serie A a fornire tre assist in una singola trasferta.
In attacco, Lautaro Martinez continua la sua scalata all’Olimpo interista. Con il gol del momentaneo 0-3, il “Toro” ha raggiunto quota 129 reti in Serie A, superando Alessandro Altobelli e portandosi a ridosso di leggende come Nyers e Lorenzi. In termini assoluti, l’argentino ha eguagliato Roberto Boninsegna a quota 171 gol in maglia nerazzurra, mettendo nel mirino le vette occupate da Meazza e lo stesso Altobelli.
Chivu e il sogno Triplete: «Non scegliamo, vogliamo tutto»
Se l’Inter di un anno fa si era fermata a un passo dal traguardo in ogni competizione, quella attuale sembra avere una consapevolezza diversa. L’assenza di pilastri come Calhanoglu e Barella non ha intaccato la fluidità del gioco, esaltando la crescita di elementi come Zielinski e la ritrovata verve di Marcus Thuram, tornato al gol contro la sua ventesima vittima diversa in Italia.
«L’Inter non sceglie e vuole vincere tutto», ha ribadito con fermezza Cristian Chivu nel post-partita. Con il playoff di Champions League e le semifinali di Coppa Italia all’orizzonte, la gestione delle energie sarà fondamentale, ma al momento i nerazzurri non mostrano crepe. Mentre le avversarie faticano a trovare continuità, la capolista macina record: 13 partite chiuse con la porta inviolata (clean sheet) nei top-5 campionati europei, meglio anche dell’Arsenal di Arteta. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 nerazzurro promette di essere un anno di riscatto e gloria.

