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Inter, missione sorpasso: Chivu ritrova Calhanoglu e Dumfries per l’Europa e il Derby

Nerazzurri in fiducia dopo Lecce: infermeria quasi vuota e strategia mirata per ribaltare il Bodo/Glimt e blindare lo Scudetto contro il Milan.

Redazione
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L’Inter di Cristian Chivu sembra aver trasformato il fragoroso scivolone norvegese in benzina per il proprio motore. Il 3-1 incassato a Bodo poteva rappresentare l’inizio di una crisi d’identità, ma la risposta arrivata sul campo di Lecce ha certificato la maturità di un gruppo che non intende abdicare. Nonostante un’emergenza organica che ha costretto il tecnico a pescare a piene mani dalla Primavera — portando in panchina giovani come Cocchi, Kaczmarski e Topalovic — il sodalizio nerazzurro ha dominato la scena al “Via del Mare”. Protagonista assoluto ancora una volta Federico Dimarco, autentico regista aggiunto, capace di propiziare il vantaggio di Mkhitaryan e servire ad Akanji il pallone della sicurezza.

Il ritorno dei “titolarissimi”: il piano per Dumfries e Calhanoglu

La notizia più rilevante della domenica nerazzurra non arriva però dal campo, ma dall’infermeria. Come confermato dallo staff tecnico, Denzel Dumfries e Hakan Calhanoglu sono tornati ufficialmente a lavorare con il gruppo. Il loro rientro è una boccata d’ossigeno vitale per le rotazioni di Chivu, anche se la gestione dei due pilastri sarà improntata alla massima cautela.

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L’obiettivo dello staff è chiaro: non rischiare ricadute immediate nel match di ritorno contro il Bodo/Glimt, preferendo un inserimento graduale tra le sfide contro Genoa e Como. La finalità ultima di questa strategia è presentare l’undici tipo al 100% della condizione per il derby dell’8 marzo, una data cerchiata in rosso che potrebbe rappresentare la definitiva spallata al campionato. «Il recupero di Hakan e Denzel è fondamentale per l’equilibrio della squadra, ma rientreranno solo quando avranno il ritmo partita necessario per le battaglie che ci aspettano», trapela dall’entourage nerazzurro.

Crocevia europeo: ribaltare il Bodo per non fermarsi

Prima di proiettarsi sulla stracittadina, l’Inter è chiamata a una notte da dentro o fuori a San Siro. Il passivo di due reti maturato in Norvegia obbliga i nerazzurri a una partita d’assalto: serve una vittoria con due gol di scarto per i supplementari, tre per la qualificazione diretta. Chivu è orientato a schierare solo chi garantisce integrità fisica totale, conscio che la fisicità dei norvegesi non ammette cali di tensione.

Il clima di fiducia è alimentato anche dalla gestione oculata dei cartellini: l’ammonizione rimediata da Bastoni a Lecce, che farà scattare la squalifica contro il Genoa, è un segnale di come la società stia già “pulendo” i diffidati per arrivare alla sfida contro il Milan con la miglior formazione possibile. Con la semifinale di Coppa Italia già in tasca e un cammino solido in Serie A, l’Europa resta l’unico neo da cancellare per trasformare una stagione positiva in un’annata trionfale.

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