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Il sorpasso dell’Inter: fine del regno Juventus dopo 51 anni

Il gol di Dumfries a Como vale il primato storico: 5465 reti totali in Serie A, scavalcati i bianconeri.

Redazione
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La storia ha una memoria lunga e, talvolta, sceglie scenari identici per consumare i suoi ribaltoni più feroci. Mentre il tabellino recita un pirotecnico successo dell’Inter sul campo di un Como mai domo, il boato che accompagna il gol di Denzel Dumfries al minuto 72 porta con sé un’eco che scuote le fondamenta del calcio italiano. Non è solo il sigillo su uno Scudetto ormai cucito sul petto, ma un sorpasso epocale ai danni della Juventus nella classifica dei gol segnati in Serie A: 5465 a 5464. È la fine di un’egemonia statistica durata quasi 51 anni, un’ascesa costruita sulla fame di un gruppo che non si accontenta di vincere, ma vuole riscrivere ogni gerarchia del potere calcistico.

Il destino ha voluto che il cerchio si chiudesse esattamente dove si era aperto. Nel 1975, un bizzarro intreccio tra una bestemmia e un autogol sul prato lariano permise ai bianconeri di mettere la freccia; oggi, l’Inter di Cristian Chivu riprende lo scettro con la forza d’urto di una cooperativa del gol capace di mandare a segno 16 marcatori diversi. In questo sorpasso c’è il riscatto generazionale di un club che ha smesso di rincorrere il fantasma della “Vecchia Signora” per diventare, finalmente, il termine di paragone assoluto. «Sentivamo il peso di ogni pallone, sapevamo che ogni rete era un mattone per la nostra leggenda e non potevamo fallire proprio qui», ha sussurrato un uomo dello spogliatoio nel post-partita, a testimoniare quanto il primato storico fosse un chiodo fisso nei pensieri della capolista.

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Al centro di questa macchina da guerra c’è l’ambizione famelica di Lautaro Martinez, leader di un attacco che con 75 centri stagionali sta polverizzando ogni resistenza. La rincorsa nerazzurra è stata una scalata silenziosa e implacabile, culminata in un pomeriggio di pioggia e gloria che trasforma la fredda statistica in un vanto identitario. Superare la Juventus in questo specifico computo non è un esercizio per contabili, ma un atto di forza simbolico che sancisce il nuovo ordine mondiale del calcio italiano, con l’Inter che guarda ormai ai giganti d’Europa come Bayern Monaco e Barcellona. La lotta per il primato dei gol segnati resta aperta, un duello nervino punto su punto, ma il sorpasso di Dumfries segna un solco psicologico che difficilmente verrà colmato in tempi brevi.

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