L’Inter di Cristian Chivu e il Torino di Marco Baroni si contendono questa sera, mercoledì 4 febbraio 2026, l’accesso alle semifinali di Coppa Italia nella sfida secca dei quarti di finale che avrà inizio alle ore 21:00. Il match, che sancirà la prima qualificata al penultimo atto del torneo, si disputerà eccezionalmente sul prato dell’U-Power Stadium di Monza: lo spostamento dalla sede naturale di San Siro si è reso necessario per permettere i preparativi della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, prevista al Meazza tra soli due giorni. La vincente della sfida si proietterà verso il traguardo della finale, con i nerazzurri a caccia di conferme e i granata determinati a spezzare un digiuno storico che dura da oltre tre decenni.
La suggestione di Monza e il peso della storia
Il trasloco forzato in Brianza aggiunge un velo di insolita attesa a una sfida che profuma di calcio d’altri tempi. Se per l’Inter approdare in semifinale rappresenterebbe la continuità di un ciclo vincente, per il Torino il confronto assume i contorni dell’impresa epica. Come riportato dalle statistiche ufficiali del torneo, il club di Urbano Cairo non raggiunge le semifinali di Coppa Italia da ben 32 anni, un’eternità che la gestione Baroni punta a cancellare proprio nel palcoscenico neutro di Monza.
Curiosamente, l’incrocio tra le due compagini lontano dal campionato manca da una vita: l’ultimo precedente in una coppa nazionale risale infatti al 23 gennaio 1991. In quell’occasione, il Torino di Emiliano Mondonico riuscì nell’impresa di eliminare l’Inter di Giovanni Trapattoni, ribaltando la sconfitta dell’andata con un successo interno per 1-0 che valse il passaggio del turno.
Le scelte di Chivu: rivoluzione controllata e giovani promesse
In casa nerazzurra, l’imperativo sembra essere la gestione delle energie. Secondo le ultime indiscrezioni tattiche filtrate dalla Pinetina, il tecnico Cristian Chivu è intenzionato a operare un robusto turnover, cambiando volto a oltre metà della squadra vista recentemente in campionato contro la Cremonese. La novità più rilevante riguarda i pali, dove Josep Martinez è pronto a rilevare Sommer.
In difesa si rivedrà dal primo minuto l’esperienza di Stefan De Vrij, mentre sulle corsie esterne agirà Carlos Augusto a sinistra, pienamente recuperato, e il giovane Diouf a destra. Ma la vera sorpresa potrebbe arrivare dal cuore del centrocampo: crescono le quotazioni per il debutto dal fischio d’inizio di Leonardo Bovo, talento dell’Under 23 pronto al grande salto. Il tandem d’attacco sarà inedito e fisico, composto da Pio Esposito e Bonny, chiamati a non far rimpiangere i titolarissimi.
Baroni lancia i nuovi: la strategia del Torino
Il Torino risponde con una formazione che punta molto sull’integrazione dei nuovi innesti. Marco Baroni, stando a quanto emerge dalle sedute di rifinitura, confermerà il giovane Marianucci nel terzetto difensivo accanto a Tameze e Coco. A centrocampo, le chiavi della regia saranno affidate a Ilkhan, supportato dal dinamismo di Prati e dalla qualità tecnica di Vlasic nel ruolo di mezz’ala.
Nonostante l’assenza di Simeone nel reparto avanzato, il fronte offensivo granata promette imprevedibilità: Adams è il punto fermo, con il ballottaggio tra l’esperienza di Duvan Zapata e l’energia di Nije aperti fino all’ultimo minuto. Sulla fascia destra, Pedersen appare in netto vantaggio su Lazaro per presidiare la corsia.
Il match godrà della copertura televisiva integrale garantita da Mediaset, con la diretta su Italia 1 e il commento affidato alla coppia Trevisani-Paganin, per raccontare una notte che potrebbe riscrivere le gerarchie stagionali della coppa nazionale.
Le probabili formazioni
Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Diouf, Sucic, Bovo, Mkhitaryan, Carlos Augusto; P. Esposito, Bonny. All. Chivu.
Torino (3-5-2): Paleari; Tameze, Marianucci, Coco; Pedersen, Prati, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Nije. All. Baroni.

