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Italia, Gattuso blinda il gruppo: “Niente alibi, ora conta solo Bergamo”

Il CT sul caso Chiesa: "Non se la sente, giusto che torni a casa". Infermeria piena: dubbi per Scamacca e Bastoni.

Redazione
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Gennaro Gattuso suona la carica a Coverciano: l’Italia si raduna in vista della semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord e il CT mette subito le cose in chiaro, bandendo ogni tipo di alibi. “Dobbiamo pensare solo alla partita di giovedì, senza guardare al passato o ai Mondiali vinti”, ha dichiarato l’allenatore azzurro nella conferenza stampa d’apertura. Il tecnico ha sottolineato la necessità di scendere in campo a Bergamo con lucidità e rispetto per l’avversario, una squadra che “fa paura sui calci piazzati” e che richiede la massima attenzione per evitare un nuovo fallimento dopo otto anni di assenza dalla fase finale della Coppa del Mondo.

Il tema caldo resta il forfait di Federico Chiesa, tornato a Liverpool per problemi fisici e dubbi personali. Gattuso ha affrontato la questione con il suo solito pragmatismo: “Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Se non si sentiva al 100% e aveva dei timori, è stato giusto che tornasse a casa. Non bisogna mai insistere con chi non sta bene”. Una scelta di buon senso che spalanca le porte a chi è rimasto nel gruppo, nonostante il CT abbia espresso sincero dispiacere per gli esclusi eccellenti come Zaniolo, Fagioli, Orsolini e Bernardeschi, rimasti fuori per mere scelte tecniche e gerarchiche.

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Il bollettino medico da Coverciano non è però dei più semplici: Scamacca e Bastoni sono alle prese con noie all’adduttore, Tonali sta svolgendo un lavoro a basso carico e anche Calafiori è sotto osservazione per un piccolo dolore avvertito nell’ultimo allenamento. Gattuso si affida però al calore del Gewiss Stadium, sede scelta personalmente da lui per l’esordio dei playoff: “Ringrazio il presidente Gravina per aver assecondato la richiesta di giocare a Bergamo. Ricordo il sostegno del pubblico nell’ultimo precedente e spero che ci spingano verso questa grande occasione”.

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