L’Italia di Gennaro Gattuso non fallisce l’appuntamento con la storia e schianta l’Irlanda del Nord per 2-0 nella semifinale playoff di Bergamo. In una New Balance Arena sold-out e commossa dal tributo a Beppe Savoldi, gli Azzurri strappano il pass per la finalissima che vale l’accesso a USA-Messico-Canada 2026. A decidere il match nella ripresa sono state le reti di Sandro Tonali, autore di un destro fulminante al 56’, e di Moise Kean, che all’80’ ha chiuso i conti con un’azione personale di potenza e precisione. Ora l’ultimo ostacolo tra l’Italia e il ritorno al Mondiale si chiama Bosnia, vittoriosa ai rigori contro il Galles: la battaglia decisiva si giocherà martedì sera nel catino di Zenica.
Il primo tempo era stato un monologo azzurro sterile contro il pullman parcheggiato da O’Neill, con l’Italia incapace di pungere nonostante le fiammate di Dimarco e la fisicità di Retegui. Sotto gli occhi di icone come Nesta, Zambrotta e Bruno Conti, Gattuso ha scosso la squadra nell’intervallo mantenendo l’undici di partenza e chiedendo maggiore cinismo. Dopo un errore clamoroso di Retegui sottoporta, è stato il centrocampista del Newcastle a rompere l’equilibrio, raccogliendo una corta respinta della difesa nordirlandese per trafiggere l’ottimo Pierce Charles. Il raddoppio di Kean, innescato proprio da Tonali, ha poi messo in ghiaccio il risultato, permettendo al CT di concedere il debutto assoluto al giovane talento locale Palestra.
«Siamo stati squadra, abbiamo lottato su ogni pallone con il cuore di chi non vuole più restare a guardare il Mondiale dal divano», ha esultato Gattuso a fine gara, galvanizzando un pubblico bergamasco che ha sostenuto la Nazionale per 90 minuti. La vittoria rappresenta un’iniezione di fiducia vitale in vista della trasferta bosniaca, dove gli Azzurri ritroveranno un ambiente ostile ma con la consapevolezza di aver ritrovato solidità difensiva (clean sheet per Donnarumma) e soluzioni offensive variegate grazie anche agli ingressi di Pio Esposito e Gatti. La missione non è ancora compiuta, ma il primo “match point” è stato annullato con autorità.