News

Juve-Galatasaray: missione rimonta nel segno di Ronaldo

Spalletti tenta l'impresa titanica allo Stadium: dubbi su Di Gregorio e Yildiz, mentre il Gala trema per il caso Osimhen.

Redazione
4 Min Read

Il clima delle grandi occasioni avvolge l’Allianz Stadium, dove la Juventus di Luciano Spalletti è chiamata a un’impresa che evoca i fasti del 2019, quando la tripletta di Cristiano Ronaldo abbatté il muro dell’Atletico Madrid. Nella mattinata di oggi, l’ambiente bianconero oscilla tra il timore del fallimento e la speranza della rimonta: ribaltare il 5-2 subito a Istanbul contro il Galatasaray richiederebbe una prestazione perfetta, in un momento che lo stesso tecnico toscano ha definito come il più complesso della sua gestione sotto la Mole. Con la qualificazione ai quarti di finale di Champions League appesa a un filo, la Continassa si trasforma in un laboratorio di emergenza tattica.

L’infermeria e il bivio tattico di Spalletti

Le ultime ore hanno portato segnali contrastanti dal centro sportivo bianconero, dove Bremer e Kenan Yildiz restano i casi clinici più monitorati. Il difensore brasiliano, frenato da un problema muscolare alla coscia destra, e il talento turco, reduce da una contusione al polpaccio, hanno svolto parte della seduta odierna con il gruppo dopo le terapie di lunedì. Qualora lo staff medico imponesse la linea della prudenza, Spalletti sarebbe pronto a lanciare Boga dal primo minuto, preferendolo a Miretti per garantire maggiore imprevedibilità offensiva. La vera rivoluzione potrebbe però riguardare i pali: le recenti incertezze di Michele Di Gregorio, protagonista di sbavature sanguinose tra campionato e coppa, hanno riaperto il ballottaggio con Mattia Perin, che scalpita per una maglia da titolare nella notte più delicata dell’anno.

Pubblicità

Architettura d’emergenza: difesa a tre e nuove ali

La squalifica simultanea di Cambiaso e Cabal costringe la compagine bianconera a ridisegnare completamente le corsie esterne. L’orientamento tattico delle ultime ore suggerisce il ritorno alla difesa a tre, con il terzetto composto da Kalulu, Gatti e Kelly a protezione dell’area di rigore. In questo scenario, Weston McKennie — fresco di un rinnovo contrattuale fino al 2030 che ne certifica la leadership — agirà sulla fascia destra, mentre a sinistra si profila il rilancio di Filip Kostic. Il cuore del centrocampo sarà affidato alla coppia Locatelli-Thuram, con il compito di rifornire il tandem d’attacco composto da Conceicao e Jonathan David, entrambi chiamati a riscattare una gara d’andata opaca e a guidare l’assalto sistematico alla porta turca.

Galatasaray tra braccio di ferro economico e il dubbio Osimhen

In casa Galatasaray, il tecnico Okan Buruk deve gestire una congiuntura paradossale che mescola problemi fisici e tensioni societarie. Il dubbio principale riguarda Victor Osimhen: il nigeriano, assente nell’ultimo turno di campionato contro il Konyaspor per un fastidio al ginocchio, resta in forte dubbio per la trasferta torinese. Oltre all’infortunio, a turbare il ritiro del sodalizio turco è il delicato braccio di ferro relativo al mancato pagamento degli stipendi, una situazione che rischia di minare la serenità dello spogliatoio. «Valuteremo le condizioni di Victor fino all’ultimo istante, ma non correremo rischi inutili», trapela dall’entourage della compagine di Istanbul. In caso di forfait, è pronto Yilmaz nel ruolo di “falso nueve”, con Mauro Icardi destinato inizialmente alla panchina e l’insidia Leroy Sané pronta a colpire negli spazi che la Juventus sarà costretta a concedere.

I più letti

Pubblicità