L’ansia che aveva avvolto la Continassa nelle ultime ore si è dissolta dopo l’esito dei controlli medici: Gleison Bremer e Jonathan David non hanno riportato lesioni muscolari, scongiurando stop prolungati in un momento cruciale della stagione. Il difensore brasiliano, costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco durante la sfida di Champions League contro il Galatasaray, ha riscontrato soltanto un affaticamento alla coscia destra che verrà monitorato quotidianamente. Analogo responso per il centravanti canadese, la cui assenza nell’ultimo impegno europeo aveva sollevato dubbi sulla tenuta dell’inguine. Entrambi i calciatori puntano ora alla convocazione per la sfida interna di sabato contro il Como, un incrocio che si preannuncia determinante per consolidare la posizione nella zona nobile della classifica e blindare l’accesso alla prossima edizione della massima competizione continentale.
L’infortunio di Bremer aveva generato una palpabile tensione tattica al trentesimo minuto del primo tempo contro i turchi. Dopo aver tentato un generoso rientro in campo a seguito di un massaggio fisioterapico a bordo campo, il pilastro della difesa bianconera si era dovuto arrendere al dolore, lasciando il posto a Federico Gatti. Le proiezioni dello staff medico, inizialmente caute, si sono trasformate in ottimismo post-esami: il calciatore seguirà un programma di recupero personalizzato per smaltire le scorie fisiche. Parallelamente, il quadro clinico di Jonathan David appare rassicurante; il fastidio all’inguine che lo ha tenuto ai margini della trasferta europea è in fase di risoluzione, permettendo al calciatore di svolgere lavoro differenziato sui campi della Continassa. La gestione di Spalletti sarà improntata alla prudenza, ma la disponibilità dei due elementi chiave sposta gli equilibri del summit tecnico previsto per la rifinitura di venerdì.
Il calendario non ammette però distrazioni o rotazioni eccessive. Il sodalizio bianconero si prepara a ricevere un Como rigenerato dalla cura Fàbregas, in un match che trascende il semplice valore dei tre punti. Per la compagine di Spalletti, il recupero dei propri leader rappresenta una garanzia di solidità in un reparto arretrato che ha mostrato segni di sofferenza senza il dinamismo del suo numero tre. La proiezione futura vede una Juventus intenzionata a non rischiare ricadute, ma la posta in palio per il quarto posto obbliga a riflessioni profonde sull’impiego immediato dei titolarissimi. Le condizioni dei due atleti verranno vagliate ora dopo ora, con l’obiettivo di riconsegnare al tecnico toscano l’ossatura portante per un finale di febbraio che deciderà gran parte delle ambizioni stagionali.


