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Juve, Ottolini blinda Spalletti e riapre il caso Vlahovic: «Rinnovo? Non è tutto chiuso»

Il ds bianconero fa il punto sui contratti: «Presto il tavolo per il mister e McKennie». Verso l'Inter e la Champions: «Siamo convinti della nostra strada, l'Europa è prioritaria».

Redazione
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La strategia della Juventus tra campo e scrivania entra nella fase operativa. A pochi giorni dall’attesissimo Derby d’Italia contro l’Inter, il direttore sportivo bianconero Marco Ottolini ha tracciato le linee guida del club, affrontando i dossier più caldi legati ai rinnovi contrattuali e alle prospettive di una stagione che sta entrando nel suo momento più alto. Se il consolidamento di Kenan Yildiz rappresenta il primo pilastro della nuova era, restano aperte le trattative per blindare i pezzi pregiati della rosa e, soprattutto, per definire il futuro della guida tecnica di Luciano Spalletti.

Rinnovi e strategia: il punto su Spalletti e Vlahovic

Archiviata la sessione invernale di calciomercato, la dirigenza ha spostato il focus sulla pianificazione a lungo termine. Ottolini, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha confermato l’estrema soddisfazione per l’operato del tecnico toscano: «Siamo molto contenti di quello che sta facendo il mister, ci sederemo con lui nelle prossime settimane per affrontare il tema del rinnovo». Un segnale di continuità forte, volto a dare serenità a un ambiente che si prepara a un tour de force decisivo.

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Il caso più spinoso resta però quello legato a Dusan Vlahovic. Con il contratto in scadenza nel giugno 2026 e le recenti voci che lo accostano al Barcellona, il futuro del serbo appare sospeso tra il rientro clinico e le dinamiche di mercato. Il dirigente bianconero ha però voluto socchiudere una porta che molti davano per sprangata: «Tra qualche settimana tornerà a disposizione. Quello sul rinnovo non è un discorso totalmente chiuso». Parallelamente, procedono spediti i colloqui con l’entourage di Weston McKennie, ormai considerato un elemento imprescindibile per equilibrio e rendimento.

Il mercato dei “paletti” e la sfida all’Inter

Ottolini ha poi voluto fare chiarezza sul mancato arrivo di un rinforzo nel reparto avanzato durante la finestra di gennaio, spiegando come la sostenibilità finanziaria sia rimasta la stella polare della società: «Avevamo dei paletti da rispettare. Se ci fossero state le condizioni giuste avremmo agito, ma non è stato possibile per vari motivi. Siamo comunque contenti e fiduciosi nei giocatori che abbiamo».

La fiducia nei propri mezzi sarà l’arma fondamentale sabato sera a San Siro contro i nerazzurri capolista. Nonostante qualche inciampo nell’ultimo periodo, la dirigenza difende l’identità espressa dalla squadra: «Siamo estremamente soddisfatti di come si sta esprimendo la Juve, dobbiamo andare avanti convinti della nostra strada». L’obiettivo primario resta il ritorno stabile nell’élite europea: «Il piazzamento tra le prime quattro è fondamentale, poi ci concentreremo sulla trasferta di Istanbul con la speranza di superare il turno di Champions».

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