Sessanta milioni. È questa la richiesta della Roma per Manù Koné, e proprio quella cifra tiene fermo, per ora, il Manchester United. Nessuna offerta è arrivata a Trigoria. Gli inglesi ci pensano, ma qualche dubbio in casa Red Devils c'è, eccome, su un investimento così pesante per un centrocampista. Lo scrive Gazzetta.it. Il nodo economico Sessanta milioni sono tanti, e lo United lo sa bene. Da Manchester proveranno quindi a limare la richiesta giallorossa, cercando una strada che abbassi l'esborso cash. Non un'operazione semplice, viste le resistenze già manifestate dalla Roma su altre trattative in questa sessione di mercato. L'idea Rashford Ed è qui che entra in gioco Marcus Rashford. L'inserimento dell'attaccante inglese, ex Barcellona, nella trattativa potrebbe essere la chiave per avvicinare le due valutazioni. Un nome pesante, il suo, capace potenzialmente di convincere la Roma ad ammorbidire la richiesta cash per Koné. Lo scoglio dell'ingaggio C'è un problema, però. E non da poco: lo stipendio di Rashford. Circa 11 milioni netti a stagione, una cifra semplicemente fuori portata per le casse giallorosse. Servirebbe dunque una formula in prestito, con lo United disposto a farsi carico di buona parte dell'ingaggio del giocatore. Solo così l'operazione potrebbe reggersi in piedi. Da Manchester filtra comunque la volontà di provarci. La Roma, dal canto suo, aspetta ancora quell'offerta formale che finora non è mai arrivata.

Koné-United, nessuna offerta ancora: gli inglesi pensano a inserire Rashford
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