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Lautaro trascina l’Inter, ma il vero esame deve ancora arrivare

Redazione
5 Min Read

Il capitano nerazzurro guida la rimonta di Pisa, vola in testa alla classifica marcatori e continua a brillare in Champions. Resta però un’ombra: la difficoltà nei big-match.

La domanda che rimbalza nelle discussioni degli ultimi mesi è sempre la stessa: si può discutere davvero Lautaro Martinez? La risposta, osservando con freddezza l’anno solare 2025, è quasi scontata. L’argentino è uno degli attaccanti più produttivi d’Europa, trascinatore tecnico ed emotivo dell’Inter, simbolo di una continuità che pochi possono permettersi. Ma il calcio vive di numeri, e quei numeri – letti fino in fondo – raccontano anche le sfumature di un campione che sa essere devastante, ma ancora incompleto.

Nome completo
Lautaro Javier Martínez
Posizione
Attaccante
Squadra attuale
Nazione
Luogo di nascita
Bahía Blanca
Data di nascita
Agosto 22, 1997 | 00:00
Età
28
Peso (Kg)
72
Altezza (cm)
174
Stagione: 2025-2026
Partite terminate
17
-
Per Game
Partite iniziate
16
0.9
Per Game
Minuti
1219
71.7
Per Game
Goal
10
0.6
Per Game
Assist
2
0.1
Per Game

Doppietta a Pisa e primato nei marcatori

A Pisa, in una partita che stava scivolando verso l’ennesima trappola, Lautaro ha fatto ciò che fanno i leader: ha spaccato in due la gara. Il primo lampo è arrivato al minuto 69, un sinistro feroce sotto la traversa su assist di Pio Esposito, entrato da pochi secondi. Il secondo, all’83’, è stato un tocco semplice ma pesante, la firma definitiva sullo 0-2 nerazzurro. Con queste due reti, Martinez sale a sei gol in campionato, diventando capocannoniere solitario della Serie A. Una scalata ricominciata dopo un mese di digiuno tra ottobre e novembre, interrotto nel match contro la Lazio. Il Pisa è la 29ª squadra trafitta dall’argentino in Serie A: nessun altro, nello stesso arco temporale, ha segnato a così tante avversarie. Un primato che fotografa alla perfezione il suo impatto.

Il killer d’Europa

In Champions League il discorso è ancor più netto: quattro gol nelle prime quattro partite, doppietta allo Slavia Praga, poi Union SG e Kairat Almaty. Numeri da bomber continentale, al punto che a inizio novembre Lautaro risultava il giocatore con più reti in Champions nell’intero anno solare 2025. Intanto un altro traguardo si è materializzato silenziosamente: con la doppietta di Pisa, ha superato Sandro Mazzola nella classifica marcatori all-time dell’Inter, toccando quota 163 gol. Un’eredità pesante, gestita con una naturalezza che appartiene solo ai campioni.

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L’ombra che resta: le grandi partite

Eppure, nella narrativa che circonda Lautaro, continua a emergere una crepa. È un fatto: nei big-match l’argentino non ha ancora inciso. Nulla contro Juventus, nulla contro la Roma, nulla nel derby perso contro il Milan. E nessun lampo neppure nella notte di Madrid, quando l’Inter è caduta al Metropolitano. Una tendenza che ricalca anche parte della passata stagione: in Serie A, contro le big, le sue firme erano mancate quasi del tutto, con la sola eccezione del gol alla Roma. In Champions, invece, i suoi sigilli a Bayern Monaco e Barcellona avevano illuminato il cammino verso la finale. Due versioni dello stesso attaccante, quella europea feroce e implacabile, quella domestica più intermittente nelle sfide che contano.

Le risposte del capitano

A fine partita, davanti ai microfoni di DAZN, Lautaro ha affrontato di petto le critiche: “Sono abituato. Io lavoro per la squadra, per l’Inter. L’importante è che vinciamo noi, il resto lo lascio parlare agli altri.” Un messaggio di appartenenza, quasi di sfida, ribadito nella frase che più racconta il suo rapporto con il club:
“La mia storia con l’Inter dura da tanto e spero vada ancora avanti.” Chivu, dopo le sostituzioni contro Milan e Atletico che avevano alimentato qualche speculazione, lo ha difeso con decisione: “Con Lautaro si esagera. È fondamentale, un vincente. Noi parliamo ogni giorno, ci abbracciamo ogni giorno.” Parole che raccontano la centralità dell’argentino non solo in campo, ma nello spogliatoio, ambiente in cui il capitano è ormai un faro riconosciuto.

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Un leader che cerca il salto finale

La doppietta di Pisa riporta l’Inter a un punto dal Milan e rilancia la corsa scudetto. Ma riporta anche al centro la domanda iniziale: Lautaro è davvero un attaccante completo? La risposta è semplice: ci sta arrivando. I numeri parlano di un campione affermato, ma l’ultimo gradino – quello che separa i grandi dai fuoriclasse assoluti – passa attraverso i big-match. E forse è proprio lì, in quelle notti che infiammano la stagione, che Lautaro Martinez vuole far scattare la scintilla definitiva.

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