Le strade di Nuno Tavares e della Lazio sembrano allontanarsi. L’impressione, sempre più netta, è che l’avvio di stagione del portoghese, folgorante nei numeri e nelle sensazioni, sia rimasto un episodio isolato. Otto assist nelle prime otto partite avevano acceso entusiasmo e aspettative, ma il seguito del campionato ha raccontato una storia diversa. Il rendimento è sceso, la continuità si è persa e, con il passare delle settimane, anche la fiducia dell’allenatore ha iniziato a vacillare. Oggi il suo futuro a Formello non appare più centrale come solo qualche mese fa.
Gerarchie cambiate e spazio ridotto
Il segnale più chiaro arriva dalle scelte tecniche. Luca Pellegrini ha progressivamente scalato posizioni, fino a superare Tavares nelle gerarchie di Maurizio Sarri. Una dinamica che pesa, soprattutto in una squadra dove la chiarezza dei ruoli è un principio non negoziabile. Per il portoghese, che aveva iniziato la stagione da protagonista assoluto, il cambio di passo è stato evidente. Meno incisività, più incertezze, una presenza che ha smesso di essere determinante. In questo contesto, la finestra di gennaio diventa uno snodo naturale.
Nuno Tavares e l’ipotesi cessione
La Lazio non forzerà le cose, ma è pronta ad ascoltare. Tavares è oggi uno dei principali candidati all’uscita, soprattutto se dovessero arrivare offerte considerate congrue dal club. La decisione finale dipenderà dal mercato, ma anche dalla possibilità di inserire un sostituto affidabile senza alterare gli equilibri dello spogliatoio. La linea è pragmatica: nessuna rivoluzione, ma la consapevolezza che la corsia sinistra va monitorata e, se necessario, rinforzata.

Aaron Martin, un’occasione da valutare
Tra i profili osservati con maggiore attenzione c’è Aaron Martin. Lo spagnolo del Genoa, 28 anni, è in scadenza di contratto a fine stagione e rappresenta un’opportunità interessante sotto più punti di vista. Esperienza in Serie A, conoscenza del campionato e costi potenzialmente contenuti rendono il suo nome coerente con la strategia biancoceleste. Un innesto del genere permetterebbe alla Lazio di intervenire in tempi rapidi, senza impegnare risorse eccessive.
Giovani profili per il futuro
Accanto all’ipotesi Martin, la dirigenza valuta anche soluzioni più orientate alla prospettiva. I nomi di Gaaei e Netz rientrano in questa logica: profili giovani, con margini di crescita, da inserire gradualmente nel sistema di Sarri. L’obiettivo è chiaro. Trovare giocatori capaci di adattarsi rapidamente, garantendo affidabilità difensiva e contributo offensivo, senza snaturare l’identità tattica della squadra.
Una strategia tra equilibrio e ambizione
Il mercato di gennaio della Lazio si muove su un filo sottile. Da un lato la necessità di intervenire, dall’altro la volontà di non compromettere quanto costruito finora. Esperienza e prospettiva, più che alternative contrapposte, diventano elementi complementari di una strategia ragionata. La corsia sinistra è il punto sotto osservazione. La decisione su Nuno Tavares sarà il primo tassello, da cui dipenderanno le mosse successive. A gennaio, senza clamore ma con attenzione, la Lazio è pronta a muoversi.




