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Lazio, rivolta dei 36mila: lettera aperta a Lotito per la cessione del club

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La presidenza di Claudio Lotito finisce sotto l’assedio mediatico e popolare della sua stessa tifoseria. Una lettera aperta, che ha già raccolto 36.000 adesioni certificate, chiede formalmente un cambio di passo radicale o, in alternativa, il disimpegno totale della proprietà. Il dato numerico è politicamente rilevante: i firmatari dell’iniziativa hanno superato il numero complessivo degli abbonati stagionali, segnando una spaccatura senza precedenti tra la piazza e il vertice societario.

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L’iniziativa, lanciata tramite la piattaforma Change.org e promossa dai giornalisti Federico Marconi e Alberto Ciapparoni, ha aggregato in appena due settimane un fronte trasversale che include esponenti della cultura, del giornalismo e figure storiche del tifo biancoceleste. Secondo quanto emerge dal documento, la contestazione non riguarda solo i risultati sportivi, ma una profonda crisi di identità: alla proprietà viene contestata l’assenza di investimenti competitivi e una gestione ritenuta non all’altezza della storia del club.

“Manca un progetto ambizioso capace di far sognare”, si legge nel cuore della protesta, che punta il dito contro l’ultimo ciclo tecnico privo di trofei e una comunicazione societaria percepita come irrispettosa verso la base. La richiesta finale è netta: un piano di rilancio immediato per tornare ai vertici del calcio europeo o l’apertura a nuovi acquirenti. Al momento, da Formello non sono giunte repliche ufficiali, ma la pressione della piazza ha raggiunto il livello di guardia.

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