Il futuro di Alessio Romagnoli potrebbe cambiare più in fretta del previsto. In casa Lazio la situazione legata al rinnovo del difensore centrale resta bloccata e, con il passare delle settimane, lo scenario dell’addio inizia a prendere corpo anche già in questa sessione di gennaio. Non una priorità, ma nemmeno un’ipotesi da escludere, soprattutto alla luce delle sirene che arrivano dal Qatar.
Rinnovo fermo, cresce il rischio separazione
Romagnoli ha un contratto in scadenza nel 2027, ma da tempo attende un segnale concreto dalla società per un adeguamento economico promesso e mai realmente affrontato. Un’attesa lunga, paziente, che dura ormai da almeno due stagioni. Quando il difensore classe ’95 arrivò a parametro zero dal Milan, accettò un ingaggio ridotto proprio per vestire la maglia della squadra del cuore, con l’intesa – almeno verbale – di ridiscutere il contratto in caso di risultati sportivi importanti.
Risultati che sono arrivati, eccome. Il secondo posto conquistato con Maurizio Sarri in panchina avrebbe dovuto rappresentare il momento giusto per sistemare la questione. Invece, tutto è rimasto fermo. Nemmeno il recente avvio di dialoghi ha prodotto passi avanti concreti e, col tempo che scorre, la posizione di Romagnoli diventa sempre più delicata.
Sarri lo considera centrale, ma il tempo stringe
Dal punto di vista tecnico, Romagnoli resta un pilastro. Sarri lo considera uno dei perni della rosa e, nonostante l’incertezza contrattuale, il difensore ha sempre risposto sul campo con professionalità e rendimento. Nessuna forzatura, nessun segnale di rottura. Ma è evidente che una situazione del genere non può protrarsi all’infinito.
Il nodo non è solo sportivo, ma anche gestionale. La Lazio si trova davanti a un bivio: blindare uno dei leader dello spogliatoio oppure valutare un’uscita che, seppur dolorosa, potrebbe avere una sua logica economica.
L’offerta del Qatar e il pressing di Mancini
Ed è qui che entra in scena il Qatar. L’Al-Sadd è pronto a inserirsi con decisione. Alla guida del progetto c’è Roberto Mancini, che starebbe provando a convincere Romagnoli a sposare l’avventura mediorientale. Al momento non è ancora arrivata un’offerta ufficiale alla Lazio, ma il segnale è chiaro: per il giocatore sarebbe pronto un contratto nettamente superiore ai circa 3 milioni di euro annui percepiti a Roma.
Per il club biancoceleste, l’operazione avrebbe un doppio risvolto. Da un lato la perdita di un elemento chiave, dall’altro la possibilità di alleggerire il monte ingaggi e incassare risorse da reinvestire, in linea con il piano di rinnovamento portato avanti da Claudio Lotito e Fabiani.
Una scelta che pesa sul progetto
Sarri spera che eventuali sacrifici riguardino altri ruoli e altri profili, non certo uno dei suoi uomini di riferimento. Ma il mercato, si sa, segue logiche che spesso vanno oltre il campo. La Lazio riflette, Romagnoli aspetta. Ancora una volta. Gennaio dirà se questa storia è destinata a proseguire o se, dopo anni di attesa, le strade sono davvero pronte a dividersi.


