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Redazione
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Roma, risposta da grande: a Lecce decide la coppia Ferguson-Dovbyk

Gasperini ritrova punti e certezze al Via del Mare: un gol per tempo e porta inviolata, ma preoccupa il nuovo stop dell’ucraino

Match Report
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La Roma doveva rispondere, e ha risposto con l’unica lingua che in Serie A evita i processi: i gol. Al Via del Mare finisce 2-0, una vittoria che vale molto più della classifica perché arriva nel cuore di un’emergenza vera, con rotazioni ridotte e una partita che aveva tutto per trasformarsi nell’ennesimo inciampo esterno. Invece la squadra di Gasperini la porta dove voleva: controllo, cinismo, un colpo per tempo. E soprattutto una fotografia che pesa anche sul mercato: segnano proprio i due centravanti discussi, Ferguson prima, Dovbyk poi.

Il risultato rimette ordine anche nei numeri: la Roma si rialza dopo Bergamo, sale a 36 punti e si rimette addosso alla zona Champions con la sensazione di aver ritrovato un filo di serenità che a Trigoria, nelle ultime settimane, aveva iniziato a sfilacciarsi. L’unica macchia è il finale di Dovbyk: segna e poco dopo alza bandiera bianca per un nuovo problema muscolare, dettaglio che rischia di diventare notizia nelle prossime ore.

Evan Ferguson

La partita la decide la qualità, non il rumore

La Roma parte con l’atteggiamento di chi non ha tempo da perdere. Non è una squadra “bella”, è una squadra determinata. E al primo vero giro di chiave passa avanti. L’azione è verticale, pulita, da squadra che sa riconoscere il momento: Cristante trova la traccia giusta, Dybala riceve tra le linee e mette dentro un pallone che sembra telecomandato. Ferguson controlla al limite, si gira e calcia in un lampo: Falcone battuto, Roma avanti.

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Da lì, i giallorossi non vanno in gestione passiva. Continuano a lavorare attorno a Dybala, che dà ritmo e direzione, e quando possono accelerano. Ferguson sfiora il raddoppio, Pisilli lo trova ma se lo vede cancellare dal fuorigioco: segnali di una Roma presente, non semplicemente in attesa.

Dybala e Cristante, la bussola nel caos

In una serata di uomini contati e scelte obbligate, la Roma trova due punti cardinali. Dybala illumina e guida, Cristante interpreta un ruolo ibrido, si alza, si abbassa, collega. Non sono giocate da highlights, ma sono quelle che tengono in piedi una partita che, a Lecce, rischia sempre di sporcarsi.

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La ripresa si apre con il brivido, poi arriva la sentenza

Il Lecce prova a cambiare faccia subito, inserendo energie fresche sugli esterni. Per un tratto la pressione sale e la Roma deve accettare il momento sporco. Qui arriva l’episodio che poteva riscrivere tutto: un pallone perso in mezzo, la ripartenza, il cross basso e Pierotti che, da posizione centrale, manca l’impatto buono. È l’istantanea della partita del Lecce: tanta volontà, poca ferocia.

Gasperini legge quel minuto come un avviso e interviene: dentro Dovbyk e Tsimikas, fuori Ferguson ed El Shaarawy. E la Roma, quando la gara sembra prendere una piega più pericolosa, colpisce con la cattiveria delle squadre che stanno imparando a vincere.

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Il 2-0 nasce da una mischia, ma è un gol “da area”

Dybala torna decisivo anche sui piazzati. Corner, palla che attraversa, Pisilli cerca la traiettoria sporca e Dovbyk ci mette la firma da pochi passi. 2-0, partita indirizzata e, almeno per una notte, mercato rimandato: segnano proprio quelli che attorno a gennaio vengono sempre raccontati come “in uscita” o “in bilico”.

Poi però arriva il dettaglio che spegne l’entusiasmo pieno: Dovbyk avverte il problema muscolare, chiede il cambio e lascia il campo. Una Roma che esce con tre punti pesanti, sì, ma anche con un altro punto interrogativo fisico là davanti.

Finale caldo e una certezza: la Roma torna solida

Gli ultimi minuti si scaldano, volano parole e ammonizioni. Cristante si prende un giallo che pesa: era diffidato e salterà il Sassuolo. Ma la Roma non perde la testa. Difesa rimaneggiata, sì, eppure ordinata. Svilar vigila, Ghilardi e Ziolkowski si fanno trovare pronti, Celik dà esperienza. È qui che la Roma assomiglia a una squadra adulta: non concede il ritorno emotivo del Lecce, non apre porte inutili.

Alla fine resta un successo che vale doppio: per la classifica e per il clima. Perché dopo Bergamo serviva una risposta netta, non un pareggio “di passaggio”. La Roma la ottiene nel modo più semplice e più difficile: facendo gol e non concedendo nulla.

6 Gennaio 2026-18:00
Serie A | Giornata 19
Primo tempo: 0-1
Lecce
0
AS Roma
2
Tempi regolamentari
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