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Rivoluzione Serie A: la Lega punta all’acquisto del Fantacalcio e sfida l’IFAB sul VAR

Il presidente Ezio Simonelli annuncia la trattativa per il controllo della piattaforma leader del gaming calcistico. In agenda anche la riforma del protocollo tecnologico, il paracadute per la B e l'espansione del brand negli Stati Uniti.

Redazione
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La Lega Serie A si prepara a una trasformazione radicale che ne ridefinisce i confini, passando da semplice organo di controllo a vero e proprio broadcaster e media company. Al termine dell’ultima assemblea di via Rosellini, il presidente Ezio Simonelli ha delineato una strategia d’attacco su più fronti: dall’acquisizione del Fantacalcio alla revisione dei rapporti con l’AIA, fino alla gestione dei flussi finanziari per le società retrocesse. L’obiettivo dichiarato è l’incremento dell’appeal internazionale del prodotto calcio italiano, in un momento di forte tensione mediatica sul fronte arbitrale.

Il “Colpo” Fantacalcio e l’asse commerciale con RedBird

La notizia più dirompente riguarda l’integrazione verticale del gioco che appassiona milioni di utenti. Il sodalizio guidato da Simonelli ha ufficialmente avviato le trattative per acquisire la maggioranza di Fantacalcio.it, con l’intento di creare un ecosistema integrato. «Abbiamo assunto decisioni di portata storica, a partire dalla negoziazione per il controllo del Fantacalcio. Vogliamo arricchire l’offerta con le nostre immagini ufficiali, rendendo il prodotto sempre più appetibile e immersivo per i tifosi», ha spiegato il numero uno della Lega in conferenza stampa.

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Parallelamente, lo sguardo è rivolto oltreoceano. La visita in sede di Gerry Cardinale, proprietario del Milan e fondatore di RedBird, ha aperto nuovi scenari per la valorizzazione dei diritti TV negli USA, dove la partnership con CBS rappresenta un asset strategico. Simonelli ha ammesso l’esistenza di un’impasse legata al fuso orario: «Il confronto con Cardinale è stato prezioso per discutere lo sviluppo della Lega negli Stati Uniti. Tuttavia, gli orari attuali, con il prime-time delle 20:45, penalizzano i mercati esteri: a Est è troppo tardi e in America ci scontriamo con i colossi dello sport locale. È un tema su cui stiamo ragionando profondamente».

VAR e Arbitri: verso la riforma del 28 febbraio

Sul fronte tecnico-regolamentare, la Lega Serie A si fa portavoce di una protesta vibrante contro le limitazioni del protocollo tecnologico. In vista del summit dell’IFAB previsto per il 28 febbraio, Simonelli ha invocato un’estensione del potere d’intervento della video-assistenza. «Il protocollo attuale è per certi versi assurdo, soprattutto per l’impossibilità di intervenire sulle ammonizioni. Sosteniamo da tempo che il VAR debba poter correggere ogni errore sul cartellino giallo, non solo sul secondo», ha tuonato il presidente, sottolineando come la tecnologia debba essere uno strumento di trasparenza totale.

La proposta di via Rosellini include anche l’introduzione di un limite temporale alle revisioni: «Se un errore è macroscopico, lo si percepisce immediatamente. Se la revisione richiede tre minuti, significa che si sta cercando il cosiddetto pelo nell’uovo. Serve buon senso per non snaturare il ritmo del gioco». Per sanare la frattura con la classe arbitrale, è stata inoltre fissata una riunione decisiva per il 23 marzo, alla quale parteciperanno allenatori e vertici dell’AIA guidati da Gianluca Rocchi, per ricercare quell’uniformità d’applicazione che oggi sembra mancare.

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