Fantacalcio

L’impero dei Fantallenatori diventa di Stato: la Serie A acquista il Fantacalcio

La Lega chiude un’operazione storica da 40 milioni di euro per il controllo di Quadronica. Luigi De Siervo firma l'integrazione tra calcio reale e virtuale: immagini ufficiali, nuovi contenuti e profitti da capogiro.

Redazione
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Il confine tra il rettangolo verde e lo schermo dello smartphone si è ufficialmente dissolto. La Lega Serie A, sotto la spinta dell’Amministratore Delegato Luigi De Siervo, ha deliberato l’acquisto del 51% di Quadronica, la srl napoletana che dal 2008 detiene il marchio e la piattaforma di Fantacalcio.it. L’annuncio, arrivato per bocca del Presidente Ezio Simonelli a margine dell’assemblea odierna, segna la nascita di un colosso mediatico senza precedenti nel panorama sportivo europeo. Con una valutazione complessiva vicina ai 40 milioni di euro — cifra raddoppiata nel giro di soli due anni — via Rosellini trasforma il gioco più amato dagli italiani in un asset istituzionale, puntando a un’integrazione verticale che promette di rivoluzionare l’esperienza dei 6 milioni di appassionati.

L’affare Quadronica: dai bit di Snake ai milioni di De Siervo

La parabola di Quadronica rappresenta un caso di studio d’eccellenza nel digitale italiano. Fondata da Nino Ragosta e Luigi Cutolo, due imprenditori campani nati nel 1975, l’azienda è passata dal gestire una passione tra amici a dominare il 90% del mercato dei fantasy game nazionali. Se nel 2015 il fatturato si attestava su 1,2 milioni di euro, le proiezioni per il 2025-2026 parlano di oltre 9 milioni di ricavi e un utile netto che sfiora i 4 milioni, con margini operativi che hanno respinto negli anni le lusinghe di numerosi fondi d’investimento internazionali.

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L’ingresso della Serie A è stato però letto dai soci fondatori come lo sbocco “naturale” di un percorso simbiotico. «Il Fantacalcio vive grazie al campionato e, al tempo stesso, ne alimenta gli ascolti e l’interesse», sottolineano gli analisti di Calcio&Finanza. La Lega, che già deteneva accordi commerciali pari a circa il 10% del business, ha deciso di esercitare il controllo totale per trasformare la piattaforma in un second screen ufficiale, capace di trattenere l’utente prima, durante e dopo i 90 minuti di gioco.

Sinergie e Rivoluzione VAR: il nuovo ecosistema digitale

L’obiettivo dell’operazione è chiaro: monetizzare l’interazione. Grazie all’acquisizione della maggioranza, la Lega Serie A potrà arricchire l’app e il sito del Fantacalcio con immagini e video esclusivi, contenuti on-demand e integrazioni pubblicitarie mirate (come i LED virtuali già sperimentati con brand come Eni e McDonald’s). Si parla inoltre della creazione di un ecosistema integrato tra il Centro di Lissone e gli uffici di Quadronica, per armonizzare la produzione di dati statistici e contenuti televisivi.

L’assemblea non si è però limitata ai conti. Il Presidente Simonelli ha utilizzato il palco dell’acquisizione per rilanciare la sfida sul fronte regolamentare, definendo il protocollo VAR “inadeguato” dopo l’errore commesso in Inter-Juventus. La Lega spinge per un utilizzo della tecnologia più capillare, che includa anche i cartellini gialli: una posizione che troverà un momento di confronto decisivo nel summit del 23 marzo tra allenatori e arbitri. La Serie A del futuro, insomma, parla la lingua dei dati e della tecnologia, cercando nel Fantacalcio la chiave per blindare la fedeltà delle nuove generazioni di tifosi.

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