Il Getafe espugna il Mendizorrotza e porta a casa tre punti d’oro nella corsa alla salvezza, superando l’Alavés per 0-2 nel match valido per la 23ª giornata della Liga. In una sfida decisa dagli episodi e dalle prestazioni individuali, a svettare è stato soprattutto il portiere ospite David Soria, autore di una serie di interventi prodigiosi che hanno tenuto a galla i suoi nel momento di massima pressione dei padroni di casa. Gli uomini di Bordalás, dopo aver sofferto nel primo tempo, hanno colpito nella ripresa con una fiammata di Luis Vázquez e hanno chiuso i conti dal dischetto con Iglesias, infliggendo una punizione severissima a un Alavés vivace ma poco concreto sotto porta.
Soria insuperabile: il primo tempo è un monologo basco
L’avvio di gara ha visto l’Alavés padrone del campo, spinto dal calore del proprio pubblico e dalla necessità di distanziare la zona calda della classifica. Lucas Boyé ha dato subito l’illusione del gol colpendo l’esterno della rete, mentre il Getafe ha risposto sporadicamente con Martín Satriano: l’ex attaccante del Lione è andato vicinissimo alla sua prima gioia spagnola con una conclusione radente terminata fuori di un soffio.
Il vero protagonista della prima frazione è stato però David Soria. Al 30′, l’estremo difensore degli Azulones si è superato chiudendo lo specchio a Toni Martínez, presentatosi a tu per tu dopo un filtrante millimetrico. Solo due minuti più tardi, Soria si è ripetuto con un riflesso acrobatico, togliendo da sotto la traversa un colpo di testa a botta sicura di Jon Pacheco che sembrava destinato in rete. Grazie ai guantoni del proprio portiere, il Getafe è riuscito a chiudere il primo tempo sullo 0-0 nonostante la netta sofferenza territoriale.
Cinismo Azulón: Vázquez e Iglesias firmano il raddoppio
Nella ripresa lo spartito della gara è cambiato repentinamente. Dopo soli otto minuti dall’inizio del secondo tempo, il Getafe ha trovato il vantaggio alla prima vera occasione costruita con qualità: Luis Vázquez, abile a liberarsi della marcatura con un movimento secco, ha scagliato un destro potente che non ha lasciato scampo ad Antonio Sivera. Per l’esterno in prestito si tratta del secondo centro stagionale, un gol che ha gelato l’entusiasmo del Mendizorrotza.
L’Alavés ha accusato il colpo e non è più riuscito a produrre la mole di gioco vista nei primi 45 minuti. Al 71′, l’episodio che ha virtualmente chiuso i giochi: il neo-entrato Adrián Liso ha sorpreso la difesa basca costringendo Jon Pacheco al fallo in area di rigore. Dagli undici metri si è presentato Iglesias, che con una trasformazione impeccabile e gelida ha siglato lo 0-2 definitivo.
Una boccata d’ossigeno per Bordalás
Con questo successo, il Getafe scavalca diverse dirette concorrenti e respira in classifica, premiato da una gestione della gara tipicamente “bordalasiana”: difesa ad oltranza, un portiere in stato di grazia e massima efficacia nelle ripartenze. Per l’Alavés, invece, resta il rammarico per una mole di occasioni sprecate che, a questo punto della stagione, rischia di pesare enormemente sul morale e sulla graduatoria.


