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Malen, il “cannoniere” di Gasperini: un tiro ogni 12 minuti per prendersi la Roma

L'impatto dell'olandese cambia il volto dei giallorossi. Verso il Napoli con l'emergenza infortuni, ma con la certezza del nuovo numero nove.

Marta Visconti
Marta Visconti - Collaboratore
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È bastato poco più di un mese per capire che la Roma ha finalmente trovato il suo terminale offensivo ideale, capace di interpretare alla perfezione il calcio verticale e aggressivo di Gian Piero Gasperini. Donyell Malen, sbarcato a Trigoria nel mercato invernale, ha impattato sulla Serie A con una ferocia realizzativa che ha pochi eguali nella storia recente del club: tre gol nei primi cinque incontri e, soprattutto, una presenza costante e asfissiante nell’area avversaria. L’attaccante olandese ha risposto alla richiesta principale del suo tecnico – tirare e segnare – trasformando radicalmente un reparto che nella prima parte di stagione era apparso spesso troppo timido e poco incline alla conclusione.

Un tiro ogni 12 minuti: la “fame” del numero nove

I dati emersi dalle prime uscite con le maglie di Torino e Cagliari dipingono il profilo di un attaccante che vive per la porta. La statistica è impressionante: Malen cerca la conclusione verso i pali avversari mediamente ogni 12 minuti. Da quando veste il giallorosso ha già collezionato 27 tiri totali, una mole di lavoro offensivo che testimonia un’integrazione istantanea nei meccanismi di Gasperini.

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L’ex Borussia Dortmund non si limita alla conclusione semplice: il suo repertorio spazia dai colpi di testa alle rovesciate improvvise, fino alle conclusioni di potenza pura. Questa attitudine “cannoneggiante” ha colmato il vuoto lasciato dai vari esperimenti tattici della scorsa estate. Se per il CT dell’Olanda, Ronald Koeman, Malen resta un profilo duttile utilizzabile anche come esterno, per la Roma è diventato il centravanti totale, l’uomo in grado di trascinare la squadra verso l’obiettivo Champions League.

Il riscatto è già un’idea concreta

L’operazione condotta dalla dirigenza capitolina a gennaio rischia di diventare il colpo dell’anno. Malen è arrivato con la formula del prestito oneroso a 2 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Una cifra che, alla luce delle prestazioni mostrate in queste prime settimane, appare oggi quasi una formalità. La sensazione all’interno della società è che la decisione sia già stata presa: l’investimento verrà confermato a giugno, certi che il valore del calciatore sia destinato a lievitare ulteriormente, specialmente in vista dei prossimi Mondiali.

Verso Napoli: le scelte di Gasperini per il Maradona

Il prossimo banco di prova per il “bombardiere” olandese sarà la delicata trasferta di domenica sera contro il Napoli di Antonio Conte. Gasperini dovrà fare i conti con un’infermeria ancora affollata: restano indisponibili pezzi da novanta come Dybala, Dovbyk e Ferguson, mentre si monitorano le condizioni di Koné per una possibile convocazione in extremis.

Nel collaudato 3-4-2-1 giallorosso, Malen sarà il punto di riferimento avanzato, supportato dalla qualità di Soulé e capitan Pellegrini (favorito nel ballottaggio su Zaragoza). A centrocampo, spazio alla coppia Cristante-Pisilli, con il giovane talento azzurro tallonato da El Aynaoui. La difesa, davanti a Svilar, vedrà il terzetto composto da Mancini, Ndicka e Ghilardi, chiamati a contenere l’attacco azzurro guidato da Hojlund.

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