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Redazione
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Manchester United, Carrick in pole per la panchina ad interim

L’ex centrocampista favorito per il dopo Fletcher: possibile debutto nel derby con il City

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Il Manchester United ha scelto la strada della continuità. Dopo l’ennesima battuta d’arresto stagionale, maturata con l’eliminazione in FA Cup, il club si prepara a riaffidarsi a una figura interna per traghettare la squadra fino al termine dell’annata. In cima alla lista, ormai con netto margine, c’è Michael Carrick.

Carrick in pole per la panchina ad interim

La sconfitta contro il Brighton ha di fatto chiuso il capitolo Darren Fletcher alla guida tecnica. Da lì, una riflessione rapida ma profonda, che ha portato la dirigenza a restringere il campo. Carrick, ex colonna dei Red Devils, è emerso come soluzione preferita rispetto a Ole Gunnar Solskjaer, inizialmente sondato ma poi scivolato indietro nelle gerarchie. Il motivo non è solo tecnico. Attorno al nome di Solskjaer si è creato un clamore mediatico ritenuto eccessivo da una parte della dirigenza, mentre Carrick rappresenta una scelta più silenziosa e funzionale, coerente con l’idea di stabilità che il club vuole trasmettere in un momento delicato.

Un ritorno che sa di continuità

A 44 anni, Michael Carrick è libero dopo l’esperienza al Middlesbrough, conclusa senza l’accesso ai play-off di Championship. Vive ancora nel nord-ovest dell’Inghilterra e mantiene legami strettissimi con l’ambiente United: il figlio è tesserato nell’Academy del club, la famiglia è stabilmente in zona. Dettagli pratici, ma non secondari, quando serve una soluzione immediata. Carrick conosce Old Trafford come pochi. Oltre dieci anni da protagonista in campo, poi l’esperienza nello staff tecnico sotto José Mourinho e lo stesso Solskjaer. Un bagaglio che oggi pesa più di qualsiasi curriculum esterno.

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Il precedente che conta

Non sarebbe una prima volta. Nel novembre 2021, Carrick guidò già il Manchester United come tecnico ad interim, lasciando un’impronta concreta: vittoria in Champions League contro il Villarreal, successo sull’Arsenal e pareggio a Stamford Bridge con il Chelsea. Un mini-ciclo che rafforzò l’idea di un allenatore capace di gestire l’emergenza senza perdere il controllo dello spogliatoio.

È anche per questo che la dirigenza sta accelerando: l’obiettivo è affidargli la squadra già nel derby di Manchester contro il Manchester City, in programma sabato a Old Trafford. Una scelta che, se confermata, sarebbe tanto simbolica quanto rischiosa.

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Una decisione attesa, non improvvisata

Formalmente, l’annuncio non è ancora arrivato. Ma la sensazione è che il United abbia già imboccato la sua strada. In momenti di crisi, il club torna a guardarsi dentro. Carrick rappresenta questo: memoria, conoscenza, continuità. Non una rivoluzione. Un ponte. In attesa di tempi migliori.

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