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Milan-Como, la resa dei conti a San Siro: Allegri punta sul fattore Modric contro il ritorno di Fabregas

Recupero fondamentale per la corsa Scudetto: i rossoneri senza Rabiot si affidano al talento croato, mentre i lariani perdono Morata e cercano il rilancio di Nico Paz.

Redazione
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L’ombra della pausa olimpica che ha gravato su San Siro si dirada finalmente questa sera, lasciando spazio al cruciale recupero della ventiquattresima giornata di Serie A tra Milan e Como. A poco più di un mese dal confronto del Sinigaglia, che aveva visto il sodalizio rossonero imporsi per 3-1, le due compagini tornano a sfidarsi in un clima di tensione sportiva altissima: da un lato la necessità del Milan di non abdicare nella rincorsa all’Inter capolista, dall’altro l’urgenza dei lariani di riscattare lo stop interno subito contro la Fiorentina. Non è solo una questione di classifica, ma il rinnovato capitolo di una dialettica tattica che vede contrapposti il pragmatismo di Massimiliano Allegri e l’estetica propositiva di Cesc Fabregas, etichette che i due tecnici continuano a respingere nonostante l’evidenza delle filosofie messe in campo.

L’assetto rossonero e il rebus centrocampo

L’infermeria e il giudice sportivo costringono Allegri a un esercizio di equilibrismo tattico, specialmente nel cuore della manovra dove l’assenza dello squalificato Rabiot pesa come un macigno. In questo scenario, il punto cardinale della compagine milanista resta Luka Modric. Il fuoriclasse croato, reduce dalla prestazione magistrale di Pisa, è chiamato a una prova di leadership assoluta per arginare l’esuberanza tecnica degli avversari. Al suo fianco, le quotazioni di Ricci sono in ascesa verticale, mentre Jashari sembra aver vinto il ballottaggio per completare il reparto. Sul fronte offensivo, il tecnico livornese ha sciolto le riserve riguardo le condizioni di Rafael Leao, apparso pienamente recuperato nelle ultime sessioni di allenamento.

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«Le condizioni di Rafa sono ottimali e il ragazzo sta bene», ha tagliato corto l’allenatore durante la conferenza stampa della vigilia, confermando implicitamente l’impiego del portoghese nel collaudato 3-5-1-1. In questo scacchiere, Loftus-Cheek agirà tra le linee nel ruolo di incursore puro, con il compito di scardinare il castello difensivo lariano. Resta invece inizialmente in panchina il rientrante Saelemaekers, lasciando ulteriore spazio sulla corsia esterna al giovane Athekame, pedina ormai integrata nei meccanismi della prima squadra.

Il Como orfano di Morata e la scommessa Nico Paz

Se il Milan piange Rabiot, il Como deve rinunciare al suo riferimento offensivo più carismatico: l’ex Alvaro Morata. L’espulsione rimediata contro i viola priva Fabregas di un terminale d’esperienza, spalancando le porte della titolarità a Douvikas. Gli occhi dei critici sono però tutti puntati su Nico Paz, talento argentino che sta attraversando una flessione di rendimento dopo un inizio di stagione folgorante. Il confronto ravvicinato con il suo mentore d’infanzia Modric potrebbe rappresentare la scintilla necessaria per la rinascita, un auspicio che lo stesso Fabregas ha voluto ribadire con forza difendendo il suo gioiello dalle critiche della stampa specializzata.

«Quando possiedi un talento speciale ma attraversi un momento opaco, l’accettazione della critica fa parte del percorso di crescita», ha spiegato il tecnico spagnolo parlando del suo trequartista. «Tutto è transitorio. Personalmente sono il primo a essere autocritico, ma Nico possiede una stabilità mentale ferrea e una qualità tecnica indiscutibile che emergeranno nuovamente». Dietro la punta, il trio composto da Vojvoda, Nico Paz e Baturina avrà l’onere di mantenere alto il baricentro della squadra, cercando di imporre quel gioco arrembante che ha caratterizzato la cifra stilistica dei lariani sin dal loro approdo nella massima serie.

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