Il Milan abdica definitivamente nella corsa al titolo, subendo una sconfitta interna per 0-1 contro un Parma cinico e organizzato, che interrompe una striscia di ventiquattro risultati utili consecutivi dei rossoneri. In un San Siro gelato dal colpo di testa di Troilo all’80’, convalidato dopo un lungo consulto VAR, la squadra di Allegri palesa i soliti limiti di concretezza contro le formazioni della parte destra della classifica. Nonostante l’impiego simultaneo di Leao e Pulisic e una pressione feroce per larghi tratti del match, il sodalizio milanista non riesce a scalfire il muro eretto da Cuesta, scivolando a una distanza siderale dall’Inter e fallendo l’allungo decisivo sulla Juventus in ottica Champions League.
L’avvio di gara per il Diavolo è un compendio di sfortuna e nervosismo. Dopo appena sessanta secondi, Pellegrino sfiora il vantaggio emiliano, salvato solo da un intervento provvidenziale di Bartesaghi. Il dramma sportivo si consuma però al 7′, quando Loftus-Cheek è costretto ad abbandonare il campo in barella dopo un violento scontro con il portiere Corvi. Le notizie giunte dall’infermeria durante il match hanno confermato la gravità dell’impatto: «Il calciatore ha riportato la rottura di alcuni denti e un trauma allo zigomo, ma è rimasto sempre vigile ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti strumentali», hanno comunicato fonti vicine allo staff medico rossonero. L’uscita del centrocampista inglese ha costretto Allegri a inserire Jashari, ridisegnando una mediana apparsa inizialmente contratta, come testimoniato dal plateale diverbio in campo tra Leao e Saelemaekers.
Nella fase centrale della contesa, il Milan ha tentato di imporre il proprio ritmo attraverso una riorganizzazione tattica che ha visto Rabiot agire da equilibratore. La pressione è diventata asfissiante, schiacciando il Parma negli ultimi venti metri, ma la manovra rossonera è risultata spesso leziosa nell’ultimo passaggio. L’occasione più nitida della prima frazione è capitata sui piedi di Pulisic al 42′, ma lo statunitense ha strozzato il destro su sponda di Rabiot, scheggiando il legno. La ripresa ha seguito il medesimo spartito, con il Milan proiettato in avanti e un Rafael Leao capace di colpire un clamoroso palo interno con un destro al volo in scivolata che avrebbe meritato miglior fortuna.
L’epilogo è giunto nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa. Su un calcio d’angolo battuto da Valeri, la difesa milanista si è fatta trovare impreparata, permettendo a Troilo di svettare e trafiggere Maignan. L’iniziale annullamento del direttore di gara Piccinini per un presunto blocco su portiere è stato smentito dalla revisione video: «Il gol è regolare, non c’è stata alcuna interferenza fallosa su Maignan», è stata la sentenza del VAR che ha dato il via alla festa parmense. I tentativi finali di Fullkrug e il colpo di testa fallito da Rabiot al 97′ hanno sancito la fine delle ostilità, certificando una crisi casalinga preoccupante per il Milan, che nelle ultime sei uscite a San Siro ha raccolto la miseria di due successi.


