La Roma sbarca in America con sette big: il Mondiale che decide il destino di Koné e i piani di Gasperini
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La Roma sbarca in America con sette big: il Mondiale che decide il destino di Koné e i piani di Gasperini

La Roma si prepara a vivere il prossimo Mondiale oltreoceano non solo come un traguardo sportivo, ma come una gigantesca sessione di calciomercato a cielo aperto. Saranno ben sette i calciatori giallorossi che voleranno negli Stati Uniti, Canada e Messico per difendere i colori delle rispettive nazionali. Un contingente massiccio che posiziona il club capitolino sul podio della Serie A per numero di rappresentanti, superato soltanto dal Milan con dieci convocati e tallonato a pari merito da Atalanta e Inter. La spedizione romanista comprende una rosa variegata di talenti: Wesley con il Brasile, Neil El Aynaoui e Anass Salah-Eddine con il Marocco, Zeki Celik con la Turchia, Evan Ndicka con la Costa d'Avorio, Donyell Malen con l'Olanda e Manu Koné con la Francia. Come analizzato nell'edizione odierna di La Repubblica, l'uomo copertina di questa spedizione, nonché il profilo più esposto sul fronte delle trattative finanziarie, è senza dubbio Manu Koné. Il centrocampista francese viene considerato un elemento di primissimo piano dall'allenatore Gian Piero Gasperini, eppure le esigenze di bilancio potrebbero costringere la società a un doloroso sacrificio. Il ragazzo è infatti uno dei pochi elementi in rosa in grado di generare una plusvalenza elevatissima entro la scadenza del 30 giugno, data entro la quale il club deve adempiere agli obblighi restrittivi del settlement agreement con la Uefa. Sulle sue tracce si muove con insistenza l'Inter, ma la dirigenza giallorossa ha già fissato il prezzo del cartellino attorno ai 50 milioni di euro, con la chiara prospettiva che le prestazioni nella rassegna iridata possano far lievitare ulteriormente la valutazione. Subito dietro al francese, la posizione più delicata è quella di Evan Ndicka. Per il centrale ivoriano si sta profilando lo stesso identico binario: una dicotomia complessa tra il valore dimostrato sul campo e la necessità di far quadrare i conti. Prima del brutto infortunio che ne ha rallentato la corsa, l'ex difensore dell'Eintracht era stato in assoluto il calciatore più continuo e affidabile della retroguardia di Gasperini. Questa continuità di rendimento non è passata inosservata all'estero, attirando le attenzioni di diversi club di Premier League che hanno già inserito il suo nome nei propri taccuini. Un torneo da protagonista con la Costa d'Avorio permetterebbe alla Roma di consolidare il prezzo del cartellino, garantendo una forte posizione di forza in caso di un assalto ufficiale da parte delle pretendenti inglesi. Esistono però dei punti fermi dai quali l'allenatore non intende prescindere, a prescindere dalle offerte che arriveranno a Trigoria. È il caso di Wesley e Donyell Malen, i due veri e propri motori della seconda parte di stagione della squadra. Il terzino brasiliano è stato l'autentica rivelazione dell'anno, mentre l'attaccante olandese ha letteralmente cambiato volto al reparto offensivo dal suo sbarco a gennaio in poi. Insieme al portiere Mile Svilar, il tecnico li ha inseriti nella brevissima lista degli incedibili assoluti. Su questo blocco di fedelissimi la società vuole costruire l'intelaiatura per il definitivo ritorno in Champions League, respingendo ogni tipo di approccio commerciale. Le situazioni degli ultimi tre nazionali appaiono decisamente più fluide e legate all'esito delle prossime settimane. Zeki Celik affronterà l'impegno con la Turchia con la questione del rinnovo contrattuale ancora aperta; la dirigenza vuole ridiscutere i termini del prolungamento insieme al nuovo direttore sportivo Tony D'Amico, ma il calciatore vanta già proposte economiche importanti in patria. Destino opposto per Neil El Aynaoui, blindato dal contratto firmato la scorsa estate ma suscettibile di una forte rivalutazione verso l'alto se dovesse ripetere le buone prestazioni stagionali. Discorso a parte per Anass Salah-Eddine, di rientro dal prestito al PSV Eindhoven e attualmente ai margini del progetto tecnico. Per l'esterno mancino i palcoscenici americani saranno la vetrina ideale per mettersi in mostra e decidere quale maglia indossare nella prossima stagione.

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