Mora-Roma, l'intervento diretto dei Friedkin riaccende la trattativa
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Mora-Roma, l'intervento diretto dei Friedkin riaccende la trattativa

Dopo una settimana di tensioni tra i club, la proprietà giallorossa torna a spingere personalmente sul dossier: oggi possibile lo scambio di documenti. E lo sblocco aprirebbe subito il fronte Luis Henrique

A muovere le acque, stavolta, sono stati direttamente Dan e Ryan Friedkin. La proprietà della Roma è intervenuta in prima persona ieri per rilanciare la trattativa con il Porto per Rodrigo Mora, dopo giorni di gelo tra i due club. E oggi potrebbe arrivare lo scambio di documenti che chiuderebbe, di fatto, settimane di trattativa complicata.

Un dossier riaperto da più fronti

Non sono stati solo i Friedkin a spingere. Anche il trequartista, il suo consulente Luis Miguel Henrique e l'agente Jorge Mendes hanno lavorato nelle ultime ore per rimettere in moto un negoziato che sembrava essersi arenato. Resta il fatto che è stata la mossa della presidenza giallorossa a fare la differenza, riportando sul tavolo la proposta economica che aveva aperto la trattativa settimane fa.

La formula: 25 milioni più bonus, riscatto a 25

Ecco i termini rilanciati da Trigoria: 25 milioni di euro più bonus e il 50% sulla futura rivendita del giocatore, con la possibilità per la Roma di annullare questa percentuale versando altri 25 milioni. Cambia, e non poco, l'impostazione dell'operazione rispetto a qualche giorno fa: sparisce l'ipotesi del prestito oneroso con diritto di riscatto, la formula che aveva finito per irrigidire i rapporti tra i due club dopo la richiesta portoghese di alleggerire le condizioni dell'obbligo di riscatto per i giallorossi. Ora si parla di acquisto a titolo definitivo, senza scorciatoie. Il cammino fin qui non è stato lineare. Tra proposte respinte, dietrofront e momenti di stallo comunicativo tra i club, la tensione accumulata in una settimana intera potrebbe ora sciogliersi in una stretta di mano. Il punto è che, questa volta, l'intesa finale appare davvero vicina, molto più di quanto non lo fosse anche solo due o tre giorni fa.

Mora, la panchina che pesa

Sul piano personale, intanto, cresce l'insofferenza del giocatore. Il trequartista è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nell'ultima gara di Liga Portugal, giocata a Ferragosto contro il Rio Ave, escluso dalle rotazioni di Francesco Farioli. Un'esclusione che Mora avrebbe fatto pesare, esprimendo il proprio malcontento alle persone a lui più vicine. Segnale, se ce ne fosse bisogno, di quanto il giocatore stesso spinga per l'addio.

Lo sblocco che aprirebbe la porta a Luis Henrique

C'è poi un effetto domino da tenere d'occhio. Una volta chiuso - o quantomeno avviato - il capitolo Mora, la Roma potrà dedicarsi con maggiore libertà all'altra operazione in piedi da giorni sulla fascia sinistra: quella per Luis Henrique dell'Inter, che avrebbe già dato il proprio assenso al trasferimento. L'alternativa, sullo sfondo, porta al nome di Destiny Udogie del Tottenham. Oggi, a Trigoria, si attende lo scambio di documenti che potrebbe finalmente mettere la parola fine a questa fase della trattativa.

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