Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Gianluca Cherubini, morto a soli 52 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. Difensore di talento e prospettiva, cresciuto nel vivaio della Roma, Cherubini si è spento il 1° aprile 2026, lasciando un vuoto profondo nei club che ne hanno segnato il percorso agonistico, dalla Reggiana al Chieti, fino al Giulianova. Campione d'Europa con l'Italia Under 21 nel 1994, il calciatore romano rappresentò uno dei profili più interessanti della sua generazione, arrivando a vestire la maglia della prima squadra giallorossa nella stagione 1995/96. Con la Roma di Carlo Mazzone, Cherubini collezionò presenze pesanti sia in Serie A che in Coppa UEFA, prima di legare indissolubilmente il suo nome alla Reggiana, club con cui disputò oltre 140 match tra massima serie e cadetteria. La sua carriera subì una drammatica svolta il 3 dicembre 2006 a Novara: mentre indossava la maglia del Giulianova, fu colpito da un aneurisma cerebrale in campo. Un episodio che tenne l’Italia sportiva col fiato sospeso e che, nonostante il miracoloso recupero clinico e il breve ritorno all'attività agonistica nel 2008 con il Chieti, segnò inevitabilmente il declino della sua parabola professionale. Dopo il ritiro, Cherubini aveva intrapreso la carriera da allenatore come vice alla Stella Polare, ma la sua vita post-calcio era stata segnata anche da vicende extra-sportive e, negli ultimi anni, dal peggioramento delle condizioni di salute. La sua morte priva il calcio italiano di un interprete che, pur non avendo pienamente espresso il potenziale intravisto a Trigoria, ha lasciato un segno di resilienza e attaccamento alla maglia in tutte le piazze della Serie C e delle categorie superiori in cui ha militato.

Lutto nel calcio: addio a Gianluca Cherubini, ex Roma e Reggiana
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