Il verdetto del campo, che ha visto il Milan trionfare di misura, si arricchisce oggi di un capitolo supplementare scritto dal Giudice Sportivo. Il dispositivo emanato nelle ultime ore ha ufficializzato una pioggia di sanzioni pecuniarie e squalifiche che colpiscono entrambi i sodalizi meneghini, sebbene il bilancio più pesante gravi sulle casse del club di via Aldo Rossi. Tra ritardi cronometrici, laser e proteste veementi, le scorie nervose della stracittadina si riflettono in un computo totale che supera i 40.000 euro di multe, confermando l’alta tensione che ha caratterizzato la sfida di San Siro.
Milan: la “tassa dei due minuti” e il caso Folletti
La compagine rossonera è stata colpita da una sanzione complessiva di 30.000 euro. La voce più cospicua riguarda un’infrazione recidiva: 22.000 euro sono stati comminati per il ritardo di due minuti con cui la squadra si è presentata in campo per l’inizio della ripresa. Con questo ulteriore addebito, il Milan sfonda il tetto psicologico dei 100.000 euro di multe stagionali accumulate per la medesima casistica, evidenziando una criticità nella gestione dei tempi negli spogliatoi.
Ulteriori 8.000 euro di sanzione sono figli del comportamento della tifoseria: il Giudice ha punito il lancio di insulti contro due tesserati nerazzurri e l’utilizzo di un fascio di luce laser indirizzato verso un calciatore avversario al termine della prima frazione di gioco. Sul fronte dello staff tecnico, il preparatore atletico Simone Folletti è stato squalificato per un turno e multato di 5.000 euro per espressioni irriguardose rivolte all’arbitro Doveri nel concitato finale.
Inter: Baccin nel mirino per le proteste post-match
Anche la capolista non è uscita indenne dal dispositivo disciplinare. L’Inter dovrà corrispondere 10.000 euro di ammenda a causa del comportamento di Dario Baccin. Il vice-direttore sportivo è stato sanzionato per aver criticato ripetutamente e con «fare arrogante» una decisione arbitrale al termine della gara, verosimilmente legata al contestato episodio del tocco di braccio nell’area milanista. Si tratta di una sanzione “indiretta” che però certifica il clima di profonda insoddisfazione che ha regnato nel clan nerazzurro subito dopo il triplice fischio.
Infine, sul piano strettamente agonistico, è arrivata la conferma del fermo di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, ammonito in regime di diffida durante il derby, salterà ufficialmente il prossimo sbig match contro la Lazio. Un’assenza pesante per Massimiliano Allegri, che perde il suo equilibratore mediano in vista di una trasferta decisiva per alimentare le rinnovate ambizioni di alta classifica.


