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Napoli, De Bruyne suona la carica per il sogno scudetto: “Da -14 a -7, nel calcio tutto può cambiare”

Il belga si racconta tra l’arrivo al Napoli, il metodo Conte e prospettive future

Enrico Guardascione
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Kevin de Bruyne si é raccontato in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: la scelta di lasciare il Manchester City, il metodo Conte e la corsa al titolo con l’Inter ancora in testa. Il centrocampista belga non si nasconde. Il messaggio è chiaro: lo scudetto resta difficile, ma non impossibile.

Qualche settimana fa eravamo a -14, ora siamo a -7“, ha affermato De Bruyne. “Tutto dipende dall’Inter, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Nel calcio le cose cambiano in fretta“.

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Il classe ‘91, arruolato alla causa Antonio Conte dopo dieci anni al Manchester City, ha spiegato le motivazioni della sua scelta: “Napoli aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e qui c’era la possibilità di farlo“. Un cambiamento non semplice, dopo la lunga esperienza in Inghilterra: “Come mentalità, come clima, è un modo di vivere differente. Ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. Siamo tutti felici“.

Il metodo Conte e i compagni di squadra

Spazio poi a parole sull’importanza del gruppo e del lavoro quotidiano, elementi imprescindibili del metodo Antonio Conte. Alla domanda sulla durezza del lavoro del tecnico leccese, la risposta é affermativa, continua: “Nessun problema invece con il nuovo sistema di gioco. Non c’è molta differenza. Pure a inizio stagione spesso difendevamo a cinque“.

Parole al miele anche per i compagni. Su Rasmus Hojlund: “Può diventare un top player, ha grandi qualità. Ha passato un periodo difficile a Manchester, ma qui sta facendo molto bene. È ancora giovane, ha molto tempo davanti a sé“.

Prospettive future e mondiale sfumato per l’Italia

Sul suo futuro, il belga preferisce non sbilanciarsi: “Non so se il Napoli sarà la mia ultima squadra. Ho ancora un contratto e qui sto davvero bene. Cerco di godermi il momento, credo di poter giocare ancora qualche anno“.

Infine, un pensiero sulla terza mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali: “Non andare per un Paese come l’Italia è una perdita enorme. Se non fai il Mondiale per tre edizioni di fila forse sei in crisi“.

Intanto lunedì sera si preannuncia una vera e parolaia battaglia sportiva: il Napoli affronta il Milan al Maradona, una vittoria significherebbe il sorpasso in classifica e un altro passo verso il sogno di alzare la Coppa al cielo al termine della stagione.

 

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