Il Napoli riemerge dal caos del Ferraris aggrappandosi al talento di Rasmus Hojlund, autore di una doppietta decisiva in un pomeriggio che sembrava stregato per gli uomini di Antonio Conte. Nella sfida valevole per la ventiquattresima giornata di Serie A, andata in scena sabato 7 febbraio a Genova, i partenopei hanno superato il Genoa per 3-2 grazie a un calcio di rigore trasformato dal danese in pieno recupero, concesso per un fallo di Cornet su Vergara. Una vittoria fondamentale per la rincorsa scudetto, arrivata al termine di una gara folle segnata da errori individuali macroscopici, sorpassi continui e l’espulsione di Juan Jesus che aveva lasciato gli azzurri in dieci uomini nel finale.
Il blackout di Buongiorno e la reazione azzurra
L’avvio di gara è un incubo per la retroguardia campana, con una disattenzione di Buongiorno che spalanca la strada al Genoa dopo appena quattordici secondi: Meret è costretto all’intervento disperato su Vitinha, provocando il rigore che Ruslan Malinovskyi trasforma con freddezza glaciale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’impatto psicologico del gol subito a freddo non ha però abbattuto il Napoli, capace di risalire la corrente grazie allo strapotere fisico di Scott McTominay e alla vena realizzativa di Hojlund. Prima dell’intervallo, la squadra di Conte ribalta completamente l’inerzia del match: il pareggio porta la firma del centravanti danese, seguito dal sorpasso firmato proprio dallo scozzese, abile a inserirsi con i tempi giusti in un’area rossoblù apparsa improvvisamente vulnerabile.
La sofferenza e l’epilogo dal dischetto
La ripresa si apre però con un nuovo colpo di scena. Un altro errore individuale di Buongiorno, apparso in giornata decisamente negativa, permette a Lorenzo Colombo di scippare il pallone e siglare la rete del 2-2 che gela le ambizioni napoletane. Le difficoltà di Conte aumentano con l’uscita forzata di McTominay per un problema muscolare alla coscia e l’espulsione di Juan Jesus, episodi che costringono il Napoli a trincerarsi in un 3-4-1-1 di pura sofferenza. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, l’episodio che decide il match: il contatto tra Cornet e Vergara viene sanzionato con la massima punizione. Dal dischetto Hojlund non trema, regalando tre punti pesantissimi a una squadra che, nonostante le sbavature difensive, dimostra una resilienza fuori dal comune. Per il Genoa di De Rossi è una beffa atroce che richiama da vicino la sconfitta subita contro la Lazio, lasciando i liguri in una posizione di classifica sempre più delicata.


