Il mercato invernale del Napoli si muove su binari obbligati. I controlli dell’organo esterno sui conti del club hanno imposto una linea chiara: nessun investimento senza una cessione preventiva. Una condizione che limita le manovre di Aurelio De Laurentiis e del direttore sportivo Giovanni Manna, chiamati comunque a dare risposte alle richieste di Antonio Conte.
La priorità resta il centrocampo. Le assenze di Anguissa e De Bruyne hanno evidenziato la mancanza di un profilo fisico, capace di reggere ritmi e duelli, più che di un semplice costruttore di gioco. Per questo motivo, nelle ultime ore, il Napoli ha intensificato i contatti sull’asse con Udinese.
Piace Atta, profilo da Conte
Sul taccuino azzurro è finito Arthur Atta, centrocampista francese classe 2003 che in questa stagione si è messo in evidenza per continuità, fisicità e duttilità. Un profilo ritenuto coerente con le esigenze tattiche di Conte, soprattutto come alternativa strutturale ad Anguissa. Il Napoli ha già avviato una richiesta di informazioni, ma il primo responso arrivato da Udine è stato netto.
L’Udinese non fa sconti
Le prestazioni di Atta hanno attirato anche interessi dall’estero e, per questo, l’Udinese non intende svendere. La valutazione del cartellino è stata fissata attorno ai 20 milioni di euro, cifra fuori portata per il Napoli senza una cessione immediata e di pari peso economico.

Prima vendere: il nodo Lucca
Tutto, a Castel Volturno, ruota attorno alle uscite. In particolare al futuro di Lorenzo Lucca, destinato a trovare sempre meno spazio con il rientro di Lukaku. L’attaccante è seguito da diversi club, tra cui il Benfica, e una sua cessione senza minusvalenza rappresenterebbe la chiave per sbloccare il mercato azzurro.
Senza un addio importante, il Napoli resterà fermo. Con una cessione giusta, invece, l’operazione Atta potrebbe trasformarsi da semplice monitoraggio a colpo concreto. Ma il tempo stringe, e il margine d’errore è minimo.



