Il primo responso medico spegne l’allarme, ma non cancella l’incertezza. In casa Napoli la giornata si apre con una notizia che porta sollievo a metà: David Neres ha evitato conseguenze più serie dopo l’infortunio rimediato all’Olimpico, ma i tempi di rientro restano da valutare con cautela.
Neres, esami ok ma stop probabile
Gli accertamenti effettuati nelle ultime ore hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, senza lesioni strutturali. Una diagnosi che allontana scenari pesanti, ma che difficilmente consentirà allo staff tecnico di forzare i tempi. L’esterno offensivo ha già avviato il percorso riabilitativo, segnale che la gestione sarà quotidiana e legata alle risposte del giocatore.
Verona a rischio, Inter nel mirino
La sensazione è che mercoledì al Maradona contro il Verona il Napoli dovrà fare a meno del brasiliano. Un’assenza che pesa, soprattutto per il momento attraversato dall’ex Benfica. Lo staff guarda con maggiore attenzione all’impegno successivo, quello di domenica sera a San Siro contro l’Inter: l’obiettivo è recuperarlo almeno per quella sfida, ma senza accelerazioni inutili.
L’infortunio e le immagini che hanno preoccupato
L’episodio risale alla metà del secondo tempo di Lazio-Napoli. Intorno al settantesimo minuto Neres subisce una torsione innaturale della caviglia, resta a terra, prova a stringere i denti ma è costretto ad arrendersi. Lascia il campo sorretto dallo staff, senza riuscire ad appoggiare il piede. Scene che avevano fatto temere il peggio, confermate dalle immagini successive con il giocatore visto uscire dallo stadio con le stampelle.
Conte tira il fiato, ma resta prudente
A caldo, Antonio Conte aveva scelto la linea dell’attesa, chiarendo subito un punto: non si tratta di un problema muscolare. La diagnosi odierna conferma quella lettura e permette al Napoli di tirare un sospiro di sollievo, pur nella consapevolezza di aver perso temporaneamente uno degli uomini chiave del reparto offensivo.
Neres, fin qui, è stato uno dei volti simbolo della stagione: decisivo in Supercoppa, incisivo nei numeri e centrale nelle rotazioni. Il Napoli lo aspetta, ma senza correre rischi. Perché il campionato entra nel vivo e servirà averlo al massimo, non a mezzo servizio.



