Il Napoli mastica amaro dopo il ko contro l’Atalanta, ma Matteo Politano suona la carica per la volata finale. Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, l’esterno azzurro ha analizzato con lucidità il momento della squadra, puntando il dito su un episodio arbitrale decisivo che ha condizionato la ripresa: «C’è amarezza, avevamo trovato il raddoppio ma il gol è stato annullato per un errore. Accettiamo il verdetto, ma siamo consapevoli della nostra forza». Nonostante lo stop, l’obiettivo Champions League resta il punto fermo del club partenopeo, con la convinzione di avere una rosa all’altezza della concorrenza nonostante un’annata falcidiata dalle defezioni fisiche.
L’analisi di Politano si è spostata poi sull’evoluzione tattica personale e sull’impatto dei nuovi innesti, con un plauso particolare ad Alisson Santos: «Un giovane di qualità superiore, si è ambientato istantaneamente e il gruppo sta facendo di tutto per valorizzarlo». Sul piano tattico, il calciatore ha minimizzato il passaggio al ruolo di quarto di centrocampo, definendolo un compito di sacrificio già sperimentato in passato che non ne limita la pericolosità offensiva. La vera chiave per sbloccare i match bloccati resta il lavoro maniacale sulle palle inattive, soluzione su cui il Napoli lavora intensamente per ricalcare il cinismo mostrato dall’Inter capolista.
La nota più attesa riguarda però l’infermeria, con il focus su Kevin De Bruyne: «Sta bene, speriamo di riaverlo al più presto perché la sua assenza, insieme alle altre, ci ha tolto punti preziosi». Senza l’impegno infrasettimanale, il Napoli avrà ora l’opportunità di gestire i carichi di lavoro in vista della trasferta contro l’Hellas Verona, un campo storicamente ostico. «Dovremo essere bravi nell’approccio», ha avvisato Politano, «perché se prendono fiducia con il loro pubblico diventano fastidiosi». La rincorsa europea riparte dal Bentegodi, con un Napoli obbligato a massimizzare il recupero dei suoi top player per il rush finale.



