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Napoli, l’ora del riscatto: torna Anguissa e Lukaku cala la doppietta

Fine del calvario per il camerunese dopo 107 giorni di stop. Segnali di rinascita per Big Rom: doppietta nel test col Giugliano.

Redazione
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Nella mattinata di oggi, il centro sportivo di Castel Volturno ha restituito ad Antonio Conte i primi segnali di una stabilità tecnica lungamente ricercata. Il tecnico del Napoli può finalmente accogliere nuovamente in gruppo Frank Zambo Anguissa, il cui rientro rappresenta una boccata d’ossigeno vitale per un centrocampo apparso spesso in apnea. Sebbene il recupero di Scott McTominay prosegua secondo ritmi più compassati, la presenza del camerunese tra i ranghi dei titolari sposta gli equilibri tattici della compagine azzurra, proprio mentre Romelu Lukaku lancia messaggi inequivocabili sulla propria condizione atletica in vista degli imminenti impegni internazionali.

Il calvario di Anguissa: 107 giorni per la rinascita

La degenza di Anguissa si conclude dopo un’assenza complessiva di 107 giorni, un vuoto temporale che ha pesantemente condizionato le rotazioni in mediana. Il sodalizio azzurro aveva perso il suo perno lo scorso 9 novembre, a causa di una lesione di alto grado del bicipite femorale rimediata durante il ritiro con la nazionale. Un percorso riabilitativo accidentato, complicato da persistenti problemi alla schiena che avevano frustrato i tentativi di rientro nel mese di gennaio. Oggi, il ritorno a pieno regime e i primi 45 minuti disputati in test agonistico segnano la fine di un’impasse che ha costretto Conte a soluzioni d’emergenza per oltre tre mesi.

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Lukaku scalpita: doppietta e messaggio ai Mondiali

Parallelamente al ritorno del metronomo camerunese, i riflettori sono puntati su Romelu Lukaku. Durante il collaudo tattico contro il Giugliano, terminato con un netto 4-0, l’attaccante belga ha siglato una doppietta d’autore, dimostrando una brillantezza che sembrava smarrita dopo l’infortunio patito nel ritiro estivo. «Lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto e dimostrare il mio valore, la mia priorità è dare il massimo per questo club e riconquistare un posto da protagonista», avrebbe confidato il centravanti al termine della seduta. La sua prestazione non è solo un monito per le gerarchie interne, ma una comunicazione diretta al commissario tecnico del Belgio, chiamato a sciogliere i dubbi sulla sua convocazione per la rassegna mondiale.

La congiuntura dei recuperi e le sfide all’orizzonte

Il parziale svuotamento dell’infermeria permette al Napoli di guardare al finale di stagione con rinnovato ottimismo. Mentre si attende la piena integrazione di profili d’élite come McTominay e Kevin De Bruyne, il recupero della spina dorsale della squadra — da Anguissa a Lukaku — garantisce a Conte quelle rotazioni necessarie per mantenere l’intensità richiesta dal suo sistema di gioco. In una fase del campionato dove i dettagli e la tenuta fisica fanno la differenza tra il successo e il fallimento, il ritorno dei “pezzi pregiati” potrebbe rappresentare il fattore determinante per la volata finale.

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