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Panchina Italia, effetto domino: Conte in pole, Allegri e Gasperini dicono no

Elezioni FIGC il 22 giugno: De Laurentiis apre al ritorno di Antonio Conte in Nazionale

Redazione
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Il doppio “no” di Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini rimescola le gerarchie per la panchina della Nazionale, indicando in Antonio Conte il profilo d’assalto per il post-Gattuso. Mentre il tecnico del Milan blinda la propria posizione a Milanello e l’allenatore della Roma declina seccamente l’ipotesi azzurra, il tecnico del Napoli apre a un clamoroso ritorno dopo il biennio 2014-2016. Nonostante un contratto con il club di Aurelio De Laurentiis in scadenza a giugno 2027, l’ipotesi di un addio consensuale dopo la vittoria dello Scudetto guadagna consistenza, complice l’asse politico tra il patron azzurro e Giovanni Malagò, candidato forte alla presidenza della FIGC.

Il risiko federale entrerà nel vivo il 22 giugno, data fissata per le elezioni del successore di Gabriele Gravina. Il nuovo vertice di Via Allegri, che vede Malagò e Giancarlo Abete in pole position, avrà il compito immediato di ufficializzare il Commissario Tecnico. A differenza del precedente “caso Spalletti”, De Laurentiis non si opporrebbe alla risoluzione contrattuale di Conte, qualora il tecnico decidesse di accettare la sfida della ricostruzione dopo il fallimento mondiale. La convergenza tra ambizioni tecniche e assetti politici potrebbe spianare la strada a un Conte-bis, opzione che stuzzica l’allenatore leccese nonostante l’attuale focus sul primato in campionato.

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Perdono quota, invece, le candidature di Roberto Mancini e Simone Inzaghi. Se per l’attuale tecnico dell’Inter la distanza dal progetto federale appare colmata dalla centralità nel club nerazzurro, per l’ex CT di Euro 2020 pesa l’ombra delle dimissioni dell’agosto 2023. Nonostante il gradimento di Malagò e del Ministro dello Sport Andrea Abodi, il “tradimento” saudita resta un ostacolo ambientale difficilmente sormontabile per una Federazione in cerca di stabilità. Il countdown verso il 22 giugno è iniziato: il futuro della maglia azzurra passa per Napoli, tra clausole d’uscita e nuovi equilibri istituzionali.

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