José Mourinho ha scritto un’altra pagina di storia del calcio portoghese: il Benfica ha concluso il campionato imbattuto, con un rendimento straordinario determinato da una continuità impressionante nei risultati. Nonostante l’imbattibilità, il raggiungimento del terzo posto si è trasformato in un finale amaro, costringendo le Aguias ad essere soltanto spettatrici della prossima Champions League 2026/2027
Una stagione storica
Lo Special One ha compiuto l’ennesima impresa della sua carriera, costruita su una mentalità vincente e una grande competitività. Dopo 25 anni, è tornato sulla panchina del Benfica per ridare immediatamente identità e solidità ad una squadra che, nelle ultime stagioni, non si era dimostrata particolarmente brillante. Mourinho ha riorganizzato l’assetto tattico del gruppo, privilegiando un sistema difensivo compatto e una fase offensiva basata sulla costruzione fluida del gioco. L’obiettivo del tecnico portoghese, ovvero creare una squadra unita, solida e vincente in campionato, è stato pienamente raggiunto. Le Aguias hanno conquistato punti fondamentali in scontri diretti con Braga e Vitòria Gumaraes, ma i numerosi pareggi accumulati hanno rallentato la corsa per il titolo, penalizzando la squadra e condannandola a chiudere la Primeira Liga al terzo posto. A causa della posizione del Portogallo nel ranking Uefa, il terzo posto non viene considerato sufficiente per la qualificazione. In ogni caso, l’impresa del Benfica resta una delle più rare degli ultimi anni, considerando i numeri e le statistiche nel corso della stagione.
I numeri della stagione
I numeri del Benfica di Mourinho raccontano perfettamente l’andamento di questa stagione e il suo amaro paradosso. In campionato, zero sconfitte , 23 vittorie, 11 pareggi in 34 giornate e 25 gol subiti con una media inferiore a 0,75 reti a partita . La squadra ha totalizzato 80 punti, con una media di 2,35 gol a partita. La differenza reti di +49 dimostra la forza tattica che Mourinho ha donato alla squadra. Il dato più sorprendente riguarda i pareggi, che rappresentano il 32% della stagione, un numero che ha impedito al Benfica di raggiungere Sporting e Porto, vincitore del campionato.
Il ritorno dello Special One a Madrid
La storica stagione del Benfica è stata anche l’ultima di José Mourinho e il suo futuro è ufficialmente legato ai Blancos. Il tecnico di Setùbal tornerà sulla panchina del Real Madrid, tredici anni dopo la sua prima esperienza al Bernabeu, dove approderà dopo l’ultima partita della Liga. Secondo i media internazionali, Mourinho firmerà un accordo fino al 2028 con il club spagnolo, dopo diversi colloqui avuti con la dirigenza in cui ha stabilito delle condizioni sull’autonomia nella gestione del gruppo e nelle strategie di mercato. Florentino Perez confida nel tecnico portoghese per riportare il Real Madrid alla sua gloria e spegnere le tensioni negli spogliatoi delle ultime settimane.


