Il ritorno di Fabio Paratici in Serie A non è più una suggestione, ma un passaggio ormai scritto. La Fiorentina ha scelto di affidare a lui la regia sportiva del club e lo ha fatto con una mossa chiara, ragionata, che guarda oltre l’immediato. Il dirigente emiliano lascerà Londra al termine della finestra invernale e, da febbraio, inizierà ufficialmente la sua nuova avventura in viola.
L’operazione non nasce all’improvviso e racconta una volontà precisa da parte della società toscana: rafforzare la struttura dirigenziale con un profilo abituato a lavorare sotto pressione, in contesti complessi e ambiziosi. Paratici non entrerà subito in azione sul mercato, ma il suo arrivo segna comunque un cambio di passo netto nella pianificazione futura.
La scelta della Fiorentina e il timing studiato
L’annuncio è arrivato nel primo pomeriggio, con una comunicazione formale che non lascia spazio a interpretazioni. Fiorentina ha ufficializzato l’ingresso di Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo, specificando tempi e modalità dell’insediamento. L’operatività scatterà dal 4 febbraio, a mercato chiuso, per evitare sovrapposizioni e zone grigie.
Una scelta non casuale, che tutela tutte le parti coinvolte e permette al club di lavorare su una transizione ordinata. La Fiorentina guarda avanti, consapevole che la vera partita non è solo quella di gennaio, ma quella che si giocherà nella prossima stagione.
L’addio agli Spurs e il via libera da Londra
Parallelamente, è arrivata anche la conferma del Tottenham Hotspur, che ha salutato il dirigente italiano sottolineando il contributo fornito durante la sua esperienza inglese. Un rapporto chiuso senza strappi, nel rispetto reciproco e con un accordo condiviso sul momento del rientro in Italia.
L’amministratore delegato degli Spurs ha parlato apertamente di una scelta in linea con il desiderio personale di Paratici, ribadendo come la struttura del club londinese sia pronta a reggere il cambiamento senza contraccolpi. Un passaggio che certifica la normalità di un addio gestito con equilibrio, lontano da tensioni o retroscena.
Le parole di Paratici: ritorno a casa e nuova sfida
A completare il quadro sono arrivate le parole dello stesso Paratici, che ha voluto salutare pubblicamente l’ambiente inglese. Un messaggio misurato, ma denso di significato, in cui ha ringraziato la dirigenza del Tottenham per aver accolto la sua richiesta di rientro in Italia. Il richiamo della propria terra, unito alla possibilità di iniziare un nuovo progetto, ha pesato nella decisione finale.
Paratici ha parlato di un club che porterà sempre con sé, sottolineando il valore umano e professionale delle persone incontrate a Londra. Un addio senza rancore, che chiude un capitolo e ne apre un altro.
Operativo da febbraio, lo sguardo è già oltre
Dal punto di vista pratico, il calendario è già definito. Il mercato invernale chiuderà il 2 febbraio, mentre il 4 febbraio segnerà il primo giorno ufficiale di lavoro di Paratici alla Fiorentina. Fino ad allora, il dirigente resterà formalmente legato agli Spurs, senza interferire con le scelte di mercato viola.
È una fase di attesa solo apparente. Perché, anche se non ancora operativo, il segnale politico e sportivo è già forte: la Fiorentina ha deciso di investire su una figura di peso, con l’obiettivo di costruire continuità, visione e ambizione.


