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Redazione
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Inter, 2-0 al Tardini: Dimarco e Thuram firmano l’allungo, ora Napoli a San Siro

Una rete per tempo per piegare il Parma: la capolista consolida la vetta e si prepara allo scontro diretto con Conte

Match Report
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L’Inter passa al Tardini con un 2-0 che racconta solidità e maturità. Una rete per tempo, firma di Federico Dimarco e Marcus Thuram, e la capolista si prende una serata perfetta: tre punti, distacco che si allarga e un messaggio chiaro alla concorrenza. Domenica a San Siro lo scontro diretto contro il Napoli di Antonio Conte arriva con un’Inter più leggera di testa e più pesante in classifica. Non c’è stato spazio per sentimentalismi: Cristian Chivu torna nella città dove aveva lasciato un pezzo della sua storia recente e “punisce” il Parma con un’esecuzione fredda, da squadra che sa cosa vuole.

Partenza a senso unico e una partita di legni

Il copione si scrive presto: l’Inter prende campo, palleggia, spinge sulle fasce e costringe il Parma ad abbassarsi. I nerazzurri ci provano soprattutto di testa, poi aumentano la pressione e cominciano a caricare tiri e cross. Il Parma, però, resta vivo e in mezzo a una partita fatta di occasioni e rimpalli, la scena se la prendono anche i legni: un colpo che fa tremare la traversa da una parte, un’altra risposta dall’altra, come se la gara volesse tenersi aperta a forza. E proprio quando sembra mancare la giocata per aprirla, arriva l’episodio che indirizza la serata.

Dimarco sblocca, il Var conferma

A pochi minuti dall’intervallo, Dimarco trova un destro tagliente da posizione defilata che passa sotto le gambe di Corvi. L’esultanza resta sospesa: c’è un check, un fuorigioco da valutare, qualche secondo di attesa. Poi il verdetto: gol valido. L’Inter chiude il primo tempo davanti, con la sensazione di avere la partita in mano e l’obbligo di non renderla complicata.

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Ripresa di gestione, poi il colpo finale

Nel secondo tempo l’Inter non abbassa la guardia. Anzi, cerca subito il raddoppio. Lo sfiora più volte, lo spreca anche clamorosamente a porta quasi spalancata, e in quel momento la gara potrebbe riaprirsi. Il Parma ci prova, trova una fiammata, ma non riesce mai a trasformare il coraggio in vera pericolosità continua.

Chivu ruota, cambia uomini e gestisce energie: entra Thuram, entra Bonny, cambia la struttura offensiva. Nel finale succede di tutto: un gol viene annullato dopo revisione, il Parma resta aggrappato all’idea dell’episodio, ma proprio quando sembra che il risultato possa rimanere in bilico, l’Inter chiude i conti in contropiede. Thuram firma il 2-0 praticamente all’ultimo respiro e mette il lucchetto su una serata da capolista.

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Un segnale in alta quota

L’Inter non perde in campionato da settimane e continua a macinare vittorie con la stessa logica: poche concessioni, ritmo costante, cinismo nei momenti decisivi. E soprattutto, gestione. Anche quando non segna subito, la squadra non si scompone, non si spezza, non va in ansia.

Ora il calendario consegna la partita più attesa: Napoli a San Siro. Ma l’Inter ci arriva con un vantaggio che è più di un numero. È una posizione di forza, mentale e tecnica. E in certe notti d’inverno, questa è la differenza tra inseguire e comandare.

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7 Gennaio 2026-20:45
Serie A | Giornata 19
Primo tempo: 0-1
Parma
0
Inter
2
Tempi regolamentari
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