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Arena Garibaldi in fiamme: il Pisa travolge il Cagliari nonostante l’inferiorità

Nerazzurri avanti con Moreo, poi il rosso a Durosinmi. Nella ripresa il capitano firma il tris prima del gol dell'ex Pavoletti e dell'espulsione di Obert.

Redazione
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Nella cornice elettrica dell’Arena Garibaldi, il pomeriggio del 15 marzo 2026 ha consacrato la tempra del Pisa, capace di imporsi per 3-1 sul Cagliari in una gara dai toni epici e dalle mille sfaccettature tattiche. Nonostante l’espulsione di Durosinmi nel corso della prima frazione, gli uomini di Hiljemark hanno saputo compattarsi, dilagando nella ripresa grazie a una prestazione monumentale del proprio capitano. Il sodalizio nerazzurro infligge così una dura lezione alla compagine di Pisacane, che non ha saputo capitalizzare l’uomo in più, finendo a sua volta decimata nel finale.

Il lampo di Moreo e la follia di Durosinmi

Il match si è sbloccato già al 9′, quando un’incursione di Calabresi ha indotto Sulemana al fallo in area di rigore. Dal dischetto, Moreo ha freddato Caprile con un’esecuzione chirurgica, regalando l’immediato vantaggio ai padroni di casa. La gara sembrava in totale controllo per i toscani, ma la congiuntura del match è mutata bruscamente al 36′: a palla lontana, Durosinmi ha colpito con un calcio Mina, rimediando un cartellino rosso diretto che ha lasciato il Pisa in dieci uomini per oltre un’ora di gioco. Il Cagliari ha provato a reagire immediatamente colpendo una traversa con Obert, ma la difesa nerazzurra ha retto l’urto fino all’intervallo.

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Lo show di Caracciolo e l’orgoglio di Pavoletti

La ripresa ha visto un Pisa trasformato, capace di ribaltare ogni logica numerica. Tra il 52′ e il 54′, il centrale Caracciolo si è trasformato in un attaccante aggiunto, siglando una doppietta rapace: prima sfruttando un assist involontario di Folorunsho e poi ribadendo in rete una palla vagante in area piccola per il momentaneo 3-0. Il Cagliari, tramortito, ha tentato di rientrare in partita grazie al subentrato Pavoletti, autore del gol della bandiera al 67′. Il centravanti livornese ha celebrato la rete con la consueta “L” di Livorno sotto la curva avversaria, inasprendo ulteriormente il clima di un derby regionale molto sentito.

Finale nervoso: rosso per Obert e gestione Hiljemark

L’ultima fase del match è stata caratterizzata da un nervosismo crescente e da una gestione sapiente dei ritmi da parte dei toscani. Al 81′, le speranze di rimonta dei sardi si sono definitivamente infrante quando Obert, già ammonito per simulazione, ha rimediato il secondo giallo per un intervento scomposto su Leris. In parità numerica, il Pisa ha amministrato il possesso palla con estrema autorevolezza, sfiorando il poker nel recupero con Caprile super su Moreo. «Siamo stati granitici, questa vittoria in dieci uomini testimonia lo spirito indomito del nostro gruppo», filtrerebbe dagli spogliatoi nerazzurri a commento di un successo che rilancia le ambizioni della compagine pisana.

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