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Pisa-Milan, missione Scudetto all’Arena Garibaldi: Hiljemark cerca il miracolo contro Allegri

I rossoneri tornano in campo per accorciare sull'Inter; il Pisa, ultimo e senza vittorie da tre mesi, si affida al nuovo corso svedese.

Redazione
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Il venticinquesimo turno di Serie A si apre con l’anticipo del venerdì sera tra il Pisa, fanalino di coda del torneo, e il Milan, attualmente seconda forza del campionato. Una sfida che mette di fronte due realtà agli antipodi: da una parte i nerazzurri di Oscar Hiljemark, reduci da uno scialbo 0-0 nel derby della paura contro il Verona e a secco di vittorie da ben tredici turni; dall’altra i rossoneri guidati da Max Allegri, che tornano in campo dopo il riposo forzato causato dall’indisponibilità di San Siro per i Giochi Olimpici Invernali. La compagine milanese, forte di una striscia di imbattibilità che dura da 23 giornate, insegue l’Inter capolista con l’obiettivo di ridurre il distacco di otto lunghezze, avendo peraltro ancora una gara da recuperare.

La crisi nerazzurra e l’esordio casalingo di Hiljemark

La situazione in casa toscana appare sportivamente drammatica. Il sodalizio nerazzurro non conquista l’intera posta in palio dal lontano 7 novembre e la transizione tecnica da Alberto Gilardino a Hiljemark non sembra aver ancora sortito l’effetto scossa sperato. Con soli 19 gol all’attivo a fronte di 40 subiti, il Pisa manifesta una preoccupante sterilità offensiva abbinata a una fragilità strutturale nel reparto arretrato. Tra le mura amiche dell’Arena Garibaldi, i toscani hanno raccolto appena 7 punti in 12 apparizioni, un ruolino di marcia che rende la missione salvezza — distante oggi sei punti — una scalata estremamente impervia.

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Per contrastare l’armata rossonera, il tecnico svedese si affiderà a un 3-5-2 di contenimento, puntando sulla fisicità di Touré e sull’esperienza di Caracciolo. Le speranze di scardinare la difesa meno battuta del campionato (al pari della Roma) sono affidate al duo Moreo-Durosinmi, chiamati a una prestazione di sacrificio estremo per sopperire al gap tecnico che separa le due formazioni.

Il Diavolo alla rincorsa scudetto: l’assetto di Allegri

Il Milan si presenta all’ombra della Torre Pendente in condizioni fisiche ottimali, avendo potuto ricaricare le pile durante la sosta forzata. La compagine di Max Allegri ha mostrato nelle ultime uscite una solidità difensiva granitica, incassando solo 17 reti complessive e mantenendo un’imbattibilità esterna invidiabile (7 vittorie e 5 pareggi). La manovra, orchestrata dalla classe cristallina di Luka Modric e dalla sostanza di Fofana e Rabiot, punta a innescare la fantasia di Pulisic e la velocità di Rafael Leao, terminali di un 3-5-2 che garantisce equilibrio e pericolosità costante.

Il summit tecnico a Milanello ha confermato la volontà di non sottovalutare l’impegno: «Dobbiamo mantenere alta la tensione, in Serie A non esistono gare scontate», ha ribadito l’ambiente rossonero alla vigilia. Con una vittoria, il Milan metterebbe pressione immediata ai cugini nerazzurri, riaprendo formalmente la contesa per il tricolore in attesa del recupero di campionato.

Analisi e orientamento alle scommesse

Il divario tecnico, statistico e psicologico tra le due compagini suggerisce un esito marcatamente orientato verso gli ospiti. Il Pisa, nonostante il cambio di guida tecnica, appare ancora alla ricerca di un’identità precisa, mentre il Milan è una macchina oliata che fa della gestione del vantaggio la sua arma letale. La quota per il segno 2 risulta la base logica di ogni analisi, supportata da una difesa rossonera che difficilmente concederà spazio a un attacco che viaggia a meno di un gol a partita.

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