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Verona-Pisa, scontro totale al Bentegodi: debutto per D’Aversa e Hiljemark

Le due ultime della classe si giocano il futuro: esoneri, nuovi tecnici e il dramma della retrocessione nell'anticipo di Serie A.

Redazione
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L’Hellas Verona ospita il Pisa allo stadio Marcantonio Bentegodi venerdì 6 febbraio alle ore 20:45, in un anticipo della ventiquattresima giornata di Serie A che mette di fronte le due ultime della classe. La sfida rappresenta il debutto assoluto sulle rispettive panchine per Roberto D’Aversa, chiamato dalla dirigenza scaligera a sostituire l’esonerato Paolo Zanetti, e per lo svedese Oscar Hiljemark, scelto dal club toscano per rilevare Alberto Gilardino. Con entrambe le formazioni ferme in fondo alla classifica e distanti quattro lunghezze dalla zona salvezza, lo scontro diretto diventa un drammatico spartiacque per le ambizioni di permanenza nel massimo campionato.

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La rivoluzione degli esonerati: il nuovo corso di Verona e Pisa

La crisi di risultati che sta attanagliando il fondo della graduatoria ha prodotto un terremoto tecnico simultaneo. In casa Verona, la proprietà ha deciso di cambiare rotta dopo il pesantissimo naufragio di Cagliari, un 4-0 esterno che ha evidenziato limiti strutturali ormai insostenibili. L’Hellas si presenta all’appuntamento con la peggiore difesa del torneo, trafitta 41 volte in 23 gare, e un attacco che fatica a trovare la via della rete (solo 18 i gol all’attivo). D’Aversa eredita una squadra che tra le mura amiche non muove la classifica da quattro turni e che appare psicologicamente provata da una serie di undici sconfitte totali.

Non meno complessa è la situazione in casa Pisa. Secondo quanto riferito dai comunicati ufficiali del club nerazzurro, la società ha optato per il sollevamento dall’incarico di Alberto Gilardino dopo la sconfitta casalinga per 1-3 contro il Sassuolo. La scelta per la successione è caduta su una figura di rottura: Oscar Hiljemark, ex tecnico dell’Elfsborg, scommessa internazionale per una piazza che non vince da dodici giornate. I toscani condividono con gli scaligeri il primato negativo della classifica e una fragilità difensiva cronica (40 reti subite), aggravata da un rendimento esterno che finora non ha mai prodotto l’acuto della vittoria.

Scelte tattiche e letture redazionali

L’impatto dei nuovi tecnici sarà il tema centrale della serata. D’Aversa dovrebbe ripartire da una difesa a tre, cercando di dare protezione a Perilli e affidando a Gagliardini le chiavi della mediana. In attacco, il peso della manovra ricadrà sulla coppia Sarr-Orban, chiamati a scardinare una difesa, quella pisana, spesso incline al blackout.

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Sul fronte opposto, Hiljemark porta con sé i concetti del calcio scandinavo, pur mantenendo, secondo le ultime indiscrezioni dal campo, un modulo speculare (3-5-2). La gestione di elementi d’esperienza come Caracciolo e il dinamismo di Tramoni saranno i pilastri su cui lo svedese cercherà di costruire il primo successo esterno della stagione. Il clima che si respira sotto la Torre non è dei migliori e un ulteriore passo falso rischierebbe di compromettere definitivamente il morale del gruppo.

Analisi della sfida e orientamento scommesse

Dal punto di vista tecnico-tattico, ci si attende una gara contratta, dove la paura di perdere potrebbe prevalere sulla voglia di osare. Tuttavia, le statistiche difensive di entrambe le compagini suggeriscono che mantenere la porta inviolata sarà un’impresa ardua per entrambi i portieri. La redazione, analizzando lo storico recente e il momento psicologico, intravede una partita in cui i padroni di casa cercheranno di imporre il ritmo senza però dilagare.

In ottica scommesse, la fragilità degli ospiti e la spinta del debutto di D’Aversa portano a valutare con interesse la combinazione Multigol 1–3 casa + 0–2 ospite. Una soluzione che riflette la necessità veronese di segnare ma tiene conto della cronica sterilità offensiva mostrata dal Pisa nelle ultime uscite.

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