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Calciomercato, record di scambi a gennaio: la Serie A è seconda solo alla Premier

Il Rapporto FIFA 2026 fotografa un sistema da 1,9 miliardi di dollari. Boom storico per il calcio femminile, Brasile e Argentina regine dei flussi internazionali.

Redazione
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Il mercato invernale si chiude consegnando alla storia un volume di operazioni senza precedenti, pur con un portafogli leggermente più leggero rispetto al recente passato. Secondo i dati ufficiali pubblicati nel Rapporto FIFA sui trasferimenti di gennaio 2026, il calcio professionistico maschile ha sfondato il tetto dei 5.900 trasferimenti internazionali, segnando un incremento di 35 unità rispetto all’anno precedente. Un dinamismo frenetico che ha generato un giro d’affari complessivo di 1,9 miliardi di dollari, cifra che, pur restando imponente, evidenzia una lieve flessione della spesa media per operazione rispetto al gennaio 2025.

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La Premier domina, ma l’Italia tiene il passo

Nessuna sorpresa sul gradino più alto del podio degli investitori: la Premier League si conferma la regina assoluta delle spese. I club inglesi hanno riversato sul mercato oltre 360 milioni di dollari, consolidando un’egemonia finanziaria che non accenna a scricchiolare. Subito dietro, però, spunta con forza l’Italia. Le società di Serie A e delle categorie cadette hanno investito complessivamente 283 milioni di dollari, piazzandosi al secondo posto mondiale e distanziando mercati storicamente aggressivi come quello brasiliano (180 milioni), tedesco (126 milioni) e francese (120 milioni).

Il movimento italiano si dimostra particolarmente attivo anche sul fronte delle uscite: con 149 cessioni a fronte di 128 acquisti, il nostro Paese si conferma un hub centrale nelle dinamiche di scambio internazionali, pur restando in deficit nel bilancio tra entrate (175 milioni di dollari) e uscite.

La rivoluzione del calcio femminile e l’asse Sudamericano

Se nel settore maschile si è puntato sulla quantità, il calcio femminile ha vissuto un gennaio di pura crescita qualitativa ed economica. Per la prima volta, la spesa globale ha superato la barriera dei 10 milioni di dollari, con un balzo record dell’85% rispetto allo scorso anno. Un dato impressionante se si considera che il numero totale di trasferimenti (420) ha subito una leggera contrazione: i club stanno investendo cifre sempre più alte su singoli profili d’élite, segno di una professionalizzazione ormai matura.

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Spostando lo sguardo sulla geografia dei flussi, il Brasile emerge come il principale importatore di talenti con 456 nuovi tesseramenti, mentre l’Argentina si conferma la bottega più frequentata del mondo per chi cerca rinforzi, guidando la classifica dei trasferimenti in uscita davanti a colossi come Inghilterra e Spagna. Sul fronte degli incassi, la Francia festeggia il primato con 218 milioni di dollari incamerati, beneficiando di cessioni pesanti verso l’estero che hanno ossigenato le casse dei club d’Oltralpe.

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