La FIFA ufficializza il nuovo assetto del calcio mondiale: dal 2026/2027 scatta la riforma dei calendari che imporrà uno stop forzato ai campionati nazionali per due weekend consecutivi tra settembre e ottobre. La rivoluzione, ratificata nel 2023, entra nella fase operativa con l’obiettivo di decongestionare i viaggi transcontinentali e accelerare il format della Nations League. La prima finestra internazionale del prossimo ciclo si estenderà dal 21 settembre al 6 ottobre, un blocco unico in cui le selezioni disputeranno quattro match ciascuna, occupando quasi ogni slot televisivo giornaliero ad eccezione del 30 settembre.
Il nuovo schema inciderà pesantemente sulla programmazione della Serie A e delle principali leghe europee, che dovranno gestire una sosta prolungata mai sperimentata prima in autunno. Le restanti interruzioni stagionali seguiranno invece un protocollo più snello: i club si fermeranno dal 9 al 17 novembre 2026 e dal 22 al 30 marzo 2027, periodi limitati a un massimo di due incontri per ogni rappresentativa nazionale. Questa ristrutturazione permetterà di definire il quadro della fase a eliminazione diretta delle competizioni continentali con largo anticipo, riducendo la frammentazione dei tornei per club che ha caratterizzato le ultime stagioni.