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Redazione
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Roma, l’attacco cambia volto: cosa portano Malen e Robinio Vaz

Addio alle attese per Zirkzee e Raspadori: Gasperini ridisegna le gerarchie offensive tra presente e futuro

Analisi tattica
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La Roma ha smesso di rincorrere profili ideali e ha scelto di intervenire sul reale. Il reparto offensivo, vero punto debole di una prima parte di stagione comunque solida, è stato rimodellato senza aspettare oltre. Niente più attese infinite, niente più piste bloccate: Gasperini ha chiesto rinforzi, la società li ha portati. Con una conseguenza chiara: ora cambiano gerarchie, ruoli e prospettive.

Joshua Zirkzee
Joshua Zirkzee

Una scelta di rottura: addio Zirkzee, dentro Malen e Vaz

Quando Giacomo Raspadori ha scelto l’Atalanta e Joshua Zirkzee è diventato un dossier troppo complicato, a Trigoria si è deciso di chiudere il capitolo delle attese. La Roma ha cambiato obiettivi e lo ha fatto in modo netto: Donyell Malen e Robinio Vaz sono diventati i nuovi volti dell’attacco di Gian Piero Gasperini. Due giocatori che non erano le prime scelte a luglio, ma che ora rappresentano le risposte più concrete a un problema che si trascinava da mesi. Gasperini, notoriamente poco incline ai compromessi sul mercato, vede finalmente soddisfatta la richiesta chiave: avere alternative credibili davanti.

Malen

Malen, il presente: perché può diventare titolare

Malen è il colpo pensato per incidere subito. Nonostante la sua etichetta da esterno, l’olandese è prima di tutto un attaccante mobile, uno che vive l’area con tempi da centravanti ma sa muoversi fuori dal perimetro. È qui che il suo arrivo cambia davvero la Roma.

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Nel 3-4-2-1 di Gasperini, Malen può diventare il riferimento offensivo al posto di uno tra Evan Ferguson e Artem Dovbyk, entrambi fin qui deludenti al netto di qualche fiammata isolata. Ma può anche agire da sottopunta, o da trequartista di movimento, specialmente sul centro-sinistra, accanto a Matías Soulé. La vera chiave è questa: Malen è adattabile senza snaturarsi. E Gasperini, che vive di incastri funzionali più che di ruoli fissi, lo considera un’arma vera, non una rotazione.

Robinio Vaz

Robinio Vaz, il futuro che entra piano

Diverso il discorso per Robinio Vaz. L’investimento è importante – circa 25 milioni complessivi – ma la prospettiva è chiara: non è un titolare immediato, bensì un talento da costruire. Classe 2007, arrivato dall’Olympique Marsiglia, Vaz rappresenta una scelta di visione. I numeri in Ligue 1 raccontano un potenziale reale: quattro gol in quattordici presenze, solo tre da titolare. Ma qui serviranno tempo, pazienza e contesto. Gasperini lo sa, la Roma anche. Vaz sarà un’opzione, non un perno, almeno nell’immediato. Un’operazione che guarda più al domani che all’oggi, ma che amplia il ventaglio offensivo senza forzature.

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Artem Dovbyk

Dovbyk e Ferguson: il mercato ora li riguarda davvero

Con Malen e Vaz dentro, almeno uno tra Dovbyk e Ferguson è destinato a partire. Non necessariamente subito, ma il segnale è evidente. I numeri parlano chiaro: tre gol in diciassette presenze per Dovbyk, un rendimento lontanissimo dal pichichi della Liga di due stagioni fa; Ferguson, dopo un lungo digiuno, non ha mai davvero convinto per continuità e affidabilità. Entrambi sono sul mercato. Dovbyk piace all’estero, con il Fenerbahçe che si è mosso concretamente, mentre Ferguson resta un nome monitorato anche dal Napoli. Gasperini non ha mai nascosto di aspettarsi molto di più. E ora la Roma ha messo le basi per non dipendere più da loro.

Mati Soulé
Mati Soulé

Dybala e Soulé, finalmente insieme

Il vero punto fermo resta Paulo Dybala. Gasperini lo ha provato ovunque: da falso nove, da tuttocampista, da seconda punta. Oggi la Joya ha trovato una collocazione stabile e, soprattutto, continuità fisica, che era il vero nodo. Accanto a lui, Soulé è diventato l’unico intoccabile dal centrocampo in su. Le prestazioni lo certificano. La convivenza, che sembrava impossibile, è diventata naturale. E con Malen davanti, la Roma può finalmente schierare un attacco tecnicamente compatibile e tatticamente fluido.

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Una Roma diversa, senza stravolgimenti

Il sistema non cambia. Cambiano gli interpreti. Il 3-4-2-1 resta il caposaldo, ma con nuove soluzioni e meno rigidità. In attesa del rientro di Ndicka dalla Coppa d’Africa e di capire chi tra Dovbyk e Ferguson farà le valigie, la Roma ha mandato un messaggio chiaro: non si aspetta più che l’attacco si sistemi da solo. Ha scelto di intervenire. E ora, finalmente, Gasperini può lavorare su qualcosa di concreto.

Nome completo
Donyell Malen
Posizione
Attaccante
Squadra attuale
Nazione
Luogo di nascita
Wieringen
Data di nascita
Gennaio 19, 1999 | 00:00
Età
26
Peso (Kg)
68
Altezza (cm)
176
Stagione: 2025-2026
Partite terminate
27
-
Per Game
Partite iniziate
9
0.3
Per Game
Minuti
974
36.1
Per Game
Goal
7
0.3
Per Game
Assist
1
0.04
Per Game
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