L’Olimpico si conferma terra di conquista per una Roma cinica e straripante, capace di regolare la pratica Cagliari con un secco 2-0 nel posticipo che chiude il 24° turno di Serie A. Sotto i riflettori del lunedì sera, la squadra di Gian Piero Gasperini risponde alla pressione delle concorrenti con una prova di forza firmata interamente da Donyell Malen, autore di una doppietta che proietta i giallorossi all’aggancio della Juventus al quarto posto. Per i sardi di Fabio Pisacane, arrivati nella Capitale con il vento in poppa dopo tre successi consecutivi, è un brusco ritorno alla realtà di fronte a una formazione che ha saputo cancellare con autorità i dubbi emersi nella recente trasferta di Udine.
La perla di Malen: un pallonetto per sbloccare la serata
L’approccio dei padroni di casa è quello delle grandi occasioni, con un pressing asfissiante che impedisce alla manovra isolana di svilupparsi oltre la propria metà campo. La supremazia tattica dei ragazzi di Gasperini si materializza al 24′ grazie a un’intuizione di Mancini: il centrale difensivo vede e serve il taglio profondo di Malen, che scatta sul filo del fuorigioco e fredda Caprile con un «cucchiaio» delizioso. Una giocata di pura classe che rompe l’equilibrio e costringe il Cagliari a rincorrere.
La reazione ospite è affidata a Palestra, il più vivace tra i suoi, ma l’organizzazione difensiva della Roma non concede varchi. Mentre Soulé continua a seminare il panico tra le linee, Ghilardi sfiora il raddoppio sugli sviluppi di un piazzato, mandando le squadre negli spogliatoi con un vantaggio che sta persino stretto ai capitolini.
Il sigillo olandese e l’esordio di Zaragoza
Nella ripresa, Gasperini rimescola le carte inserendo Bryan Zaragoza al posto di un affaticato Pellegrini, regalando allo spagnolo i primi minuti in maglia giallorossa. La mossa aumenta l’imprevedibilità offensiva e al 65′ arriva il colpo del definitivo ko: Celik sfonda sulla destra con una percussione di forza e scarica al centro per il solito Malen, che deposita in rete il raddoppio da posizione privilegiata. È il gol che chiude virtualmente i conti, nonostante un sussulto d’orgoglio del Cagliari al 78′ con una bordata violenta di Sulemana che si stampa contro la traversa a Svilar battuto.
Il finale è un’accademia giallorossa, con Gasperini che concede la passerella a El Aynaoui, Venturino e Arena, blindando tre punti che valgono oro. Con questa vittoria, la Roma non solo ritrova il sorriso e la solidità tattica, ma lancia un messaggio chiaro a tutto il campionato: la corsa alla prossima Champions League passerà inevitabilmente per lo Stadio Olimpico.


