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Roma, dominio e riscatto: il fortino Olimpico travolge la Cremonese

I giallorossi di Gasperini ritrovano la via del successo con un netto 3-0: le firme di Cristante, Ndicka e del giovane Pisilli annientano la resistenza grigiorossa in una ripresa senza storia.

Redazione
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La Roma scaccia i fantasmi di un periodo opaco e ritrova i tre punti tra le mura amiche dello Stadio Olimpico, superando la Cremonese con un perentorio 3-0. Dopo un primo tempo di sterile predominio, la compagine capitolina ha capitalizzato il peso dei suoi leader, con Bryan Cristante ad aprire le marcature al 59′ e Evan Ndicka a raddoppiare al 77′. Il sigillo finale è arrivato all’86’ per mano del giovane talento Niccolò Pisilli, autore di un ingresso dirompente. Per il sodalizio di Davide Nicola, la cui ultima vittoria risale ormai al lontano 7 dicembre, la trasferta romana si è trasformata in un’autentica “notte fonda”, confermando le difficoltà di un organico che fatica a trovare sbocchi offensivi.

L’assedio infranto: il peso dei senatori

La prima frazione è stata un esercizio di pazienza per il gruppo di Gian Piero Gasperini. Nonostante un possesso palla debordante, il bunker lombardo aveva retto l’urto, con la sola traversa colpita da Gianluca Mancini a far sussultare i tifosi giallorossi. L’impasse tattica è stata spezzata dalla specialità della casa: l’inserimento aereo. È stato infatti Bryan Cristante a svettare imperiosamente al centro dell’area, trovando l’angolo basso alla sinistra di Audero e cambiando radicalmente l’inerzia del match.

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La Cremonese ha tentato una reazione timida, affidandosi alla velocità del subentrato Vardy, ma si è scontrata con la solidità di Mile Svilar. L’estremo difensore serbo, rimasto inoperoso per gran parte della gara, si è dimostrato fondamentale sventando un pericoloso uno-contro-uno con l’attaccante inglese attraverso un’uscita bassa da manuale. Da quel momento, la compagine capitolina ha gestito il ritmo, trovando il raddoppio ancora sugli sviluppi di una palla inattiva: una palla “deliziosa” di Cristante ha pescato Ndicka, abile a ribadire in rete di destro e a mettere in ghiaccio il risultato.

La linea verde e il sigillo di Pisilli

Il finale di gara ha offerto a Gasperini l’opportunità di ruotare gli uomini e valorizzare i giovani talenti a disposizione. L’ingresso di Niccolò Pisilli al posto di un diligente Pellegrini ha dato nuova linfa alla manovra offensiva. All’86’, su una transizione orchestrata da un generoso Malen, il giovane centrocampista ha scoccato un destro chirurgico che non ha lasciato scampo ad Audero. È l’emblema di una Roma che sa rigenerarsi, trovando risorse fresche in un momento in cui i risultati — una sola vittoria nelle precedenti cinque gare — stavano minando le certezze del progetto tecnico.

Il match ha vissuto anche momenti di tensione clinica, con il forfait dell’ultimo minuto di Hermoso per problemi muscolari e il colpo al ginocchio subito da Payero, segnali di una stagione che sta entrando nella sua fase più logorante. Tuttavia, la tenuta difensiva giallorossa resta un’eccellenza continentale: con soli sei gol subiti in dodici match casalinghi, la Roma si conferma tra le migliori difese d’Europa tra le mura amiche, un dato che fa ben sperare per il rush finale in campionato e nelle competizioni internazionali.

Il tabellino

22 Febbraio 2026-20:45
Serie A | Giornata 26
Primo tempo: 0-0
AS Roma
3
Cremonese
0
Tempi regolamentari
Goal
59'
Goal
77'
86'
Cartellini
24'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
66'

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