Gian Piero Gasperini infiamma la vigilia di Roma-Cagliari. Intervenuto in conferenza stampa a Trigoria, il tecnico giallorosso ha toccato ogni nervo scoperto del momento, trasformando l’incontro con i media in un manifesto di deontologia sportiva. Il “Gasp” ha sposato in pieno il recente sfogo di Daniele De Rossi sulla crisi di valori del sistema italiano: «La penso esattamente come lui. Tra rigori dubbi, simulazioni e panchine che saltano, non riconosco più questo sport. Dobbiamo tornare a insegnare la lealtà; rubare un cartellino è l’antitesi del calcio».
Sul piano tecnico, la notizia del giorno è l’imminente esordio di Bryan Zaragoza. L’esterno arrivato dal Bayern Monaco è già entrato nelle grazie dell’allenatore: «È il profilo che ci mancava, ha dribbling e sta bene. Domani sarà della partita, devo solo valutare se dall’inizio o a gara in corso». Una battuta è stata riservata anche alle voci su un ritorno di Francesco Totti: «Lo metterei in campo subito, ma dovremmo togliergli 15 anni», ha scherzato Gasperini, sottolineando però il peso carismatico della bandiera russa.
Il bollettino medico resta però il vero tallone d’Achille della Roma. Oltre al già citato forfait di Dybala («forte contusione al ginocchio, speriamo per la prossima»), il tecnico ha confermato le assenze di Ferguson (problemi alla caviglia) e Hermoso (colpo al piede). Soulé, invece, sarà presente nonostante la pubalgia. Sulla gestione dei singoli, Gasperini ha fatto chiarezza sull’esclusione di Angelino dalla lista UEFA: «Nessun caso, lo stiamo recuperando a livello atletico e umano, sarà fondamentale per il campionato».
In chiusura, un monito sulla sfida ai sardi e un’analisi sulla gestione dei contratti: «Non è l’ideale avere così tanti prestiti e giocatori in scadenza (Malen e Venturino tra questi), ma la loro motivazione è feroce. Il Cagliari? Sta volando. Dovremo fare molta attenzione a Palestra: è cresciuto tantissimo, l’unico modo per limitarlo sarà attaccarlo costantemente».



