La vittoria sul Lecce non ha riportato il sereno in casa Roma: nonostante l’aggancio alla Juventus e il -3 dal Como, l’ambiente giallorosso è scosso dal clamoroso silenzio post-partita di Gian Piero Gasperini. Ufficialmente assente dai microfoni per un abbassamento di voce, il tecnico avrebbe in realtà lasciato l’Olimpico in preda a un forte nervosismo. Secondo le ricostruzioni di Gazzetta e Messaggero, negli spogliatoi si sarebbe consumato un nuovo capitolo dello scontro con la dirigenza, in particolare con Frederic Massara e la proprietà Friedkin, confermando una tensione che cova ormai da mesi.
Il pomo della discordia resta la gestione del calciomercato e le ambizioni del club. Gasperini non ha mai nascosto la sua insoddisfazione per gli innesti estivi e invernali, critiche che Massara ha gradito poco, arrivando a chiedere al tecnico un profilo pubblico più basso. La scintilla definitiva sarebbe scoccata nel pre-partita di domenica, quando il DS ha minimizzato l’impatto degli infortuni sulla classifica: “Succede a tutti, dobbiamo essere pronti con le risorse che abbiamo”. Una frase interpretata dal Gasp come una smentita diretta alle sue costanti richieste di rinforzi, portando il rapporto ai minimi storici.
Paradossalmente, mentre il legame con i vertici societari sembra logoro, lo spogliatoio resta compatto attorno al proprio allenatore. La squadra ha dimostrato con i fatti di essere pronta a lottare per l’obiettivo Champions League, unico traguardo rimasto per salvare una stagione iniziata con sogni scudetto e ora scivolata in una bagarre per il quarto posto. Resta da capire se questa tregua armata tra campo e scrivania reggerà fino a maggio o se la sosta per le Nazionali servirà ai Friedkin per un chiarimento definitivo che eviti il tracollo nervoso proprio nel momento cruciale del campionato.


