La Roma di Gian Piero Gasperini si gioca il tutto per tutto alla "Scala del Calcio": la trasferta contro l'Inter capolista è lo spartiacque definitivo per le ambizioni Champions League dei giallorossi. A otto giornate dalla fine, il focus de La Gazzetta dello Sport sottolinea come il match di San Siro sia il crocevia emotivo e tecnico della stagione: un risultato positivo non solo blinderebbe la corsa al quarto posto, ma darebbe lo slancio psicologico necessario per il rush finale. Al contrario, una sconfitta rischierebbe di essere letale, considerando i turni favorevoli delle dirette concorrenti, con il Como impegnato a Udine e la Juventus che ospita il Genoa. Per scardinare il muro nerazzurro, Gasperini punta sulla fame di Donyell Malen (8 gol in 12 gare) e sul possibile rientro a gara in corso di Matias Soulé, reduce dal trattamento in camera iperbarica per sconfiggere la pubalgia. La strategia tattica del tecnico orobico-giallorosso prevede un pressing asfissiante sui portatori di palla di Chivu, cercando di sfruttare le fatiche dei nazionali interisti reduci dai tour transoceanici. Tornare nell'Europa che conta è l'imperativo categorico della proprietà, e una prova di forza a Milano certificherebbe la maturità di un gruppo che, dopo mesi di emergenza infortuni, ritrova finalmente i suoi pezzi pregiati. Il duello a distanza con il Como e la Juventus aggiunge ulteriore pressione: con la classifica cortissima, ogni punto guadagnato a San Siro varrebbe doppio. Gasperini chiede una partita "da tesi di Coverciano", consapevole che per battere questa Inter servirà la perfezione difensiva e la rapidità nelle transizioni che hanno caratterizzato l'esplosione di Malen. La Roma arriva all'appuntamento con la consapevolezza di non poter più sbagliare: la notte di Milano dirà se il sogno Champions è realtà o se i giallorossi dovranno guardarsi le spalle dall'assalto delle inseguitrici.

Roma, notte della verità a San Siro: missione Champions contro l'Inter
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